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Primo week end di scommesse online per New York

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

Con il nuovo anno debutta la nuova era del gaming online nello stato di New York che si prepara al primo fine settimana di scommesse sportive in rete.

 

Anno nuovo, vita nuova, anche nel gaming. Così, almeno, nello stato americano di New York dove a partire dal fine settimana dell'8-9 gennaio 20221 debutteranno le scommesse sportive online, in seguito al via libera fornito dalle autorità di regolamentazione locali agli operatori: DraftKings, Flutter's FanDuel (ovvero, il gruppo che ha appena acquisito l'italiana Sisal) e Rush Street Interactive. Mentre tutti gli alri candidati in attesa della licenza dovranno continuare a lavorare per soddisfare i requisiti necessari per il lancio. Tra questi, in attesa, ci sono: Bally's, Kambi, Genting Malaysia's Resorts World, MGM e Entain's BetMGM, PointsBet e Wynn.

Le stime per le entrate annuali generate dalle scommesse sportive a New York superano il miliardo di dollari, anche se l'aliquota fiscale del 51 percento toglierà una larga parte dei margini per il business in rete. Mentre gli attuali detentori di licenze per le scommesse sportive al dettaglio nei quattro casinò hanno generato entrate per 1,719 milioni di dollari a novembre 2021, secondo le stime del Gaming Report della società specializzata Fantini.

Ma non è tutto oro quel che luccica. Al di là degli entusiasmi che sempre accompagnano i nuovi mercati, quello di New York potrebbe non essere un buon business. Anzi. Edward Engel di Roth prevede che New York sarà un catalizzatore negativo e porterà a perdite di Ebitda di 1,3 volte le entrate, come combinazione negative tra l'elevata tassazione e i costi di marketing destinati ad essere particolarmente elevati a causa della forte competitività tra operatori.
Questo potrebbe compensare la redditività generata dagli stessi operatori in altri stati durante l'anno corrente, spingendo in particolare l'Ebitda di alcuni soggetti al di sotto delle aspettative.
A preoccupare, inoltre, è anche la possibile cannibalizzazione dagli stati vicini, come il New Jersey e il Connecticut, che hanno aliquote fiscali più basse e una maggiore redditività: anche questo rappresenta un rischio per gli operatori poiché quegli stati possono generare margini dal 25 al 30 percento mentre New York è destinata ad andare in pareggio, afferma ancora l'esperto.

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