Gioco illegale, Preu evaso a Taranto ed apparecchi illegali a Napoli ed Acireale
Le recenti operazioni delle forze dell’ordine sul gioco illegale riguardano evasione del Preu per 8 milioni ed apparecchi non autorizzati a Napoli ed Acireale.
È di oltre 8 milioni di euro il prelievo unico erariale evaso da cinque circoli ricreativi tarantini in relazione all’illecito utilizzo di “slot machine” eroganti vincite in denaro.
Questo è il bilancio di un’attività ispettiva svolta dalla Guardia di finanza del comando provinciale di Taranto, nell’ambito di un piano coordinato di contrasto al gioco illegale e irregolare nel territorio cittadino.
Gli interventi quindi hanno portato all’individuazione e al sequestro di 33 apparecchi da gioco non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Cinque soggetti sono stati segnalati alla competente Autorità.
Ricostruito il volume complessivo delle giocate, infine, le Fiamme gialle hanno quantificato in oltre 36 milioni di euro la base imponibile sottratta a tassazione.
APPARECCHI NON COLLEGATI ALLA RETE A NAPOLI
A Napoli gli agenti dell’Ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura hanno fermato un uomo che alla loro vista si è rifugiato in un esercizio commerciale.
Nelle sue tasche quindi hanno trovato 535 euro in contanti.
Nel locale erano presenti due giocatori e sono state trovate 10 slot machine prive di numeri identificativi e non collegate alla rete dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Il gestore dell’esercizio è stato denunciato per esercizio di giochi d’azzardo. I due clienti dovranno invece rispondere di partecipazione al gioco d’azzardo.
Locale e apparecchi quindi sono finiti sotto sequestro.
ACIREALE, 4 APPARECCHI ABUSIVI NELLO SGABUZZINO DI UN BAR
Invece as Acireale la Squadra Polizia amministrativa ha contestato al titolare di un bar-tabacchi una serie di violazioni del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Durante l’ispezione, i poliziotti hanno trovato in quello che doveva essere uno sgabuzzino – con affisso il cartello “Deposito bevande” – quattro totem destinati, a forme di gioco non rispondenti alle caratteristiche previste dalla normativa vigente.
Per il titolare del bar-tabacchi e per il proprietario-noleggiatore dei totem perciò è scattata l’elevazione della sanzione amministrativa pecuniaria (da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro per ciascun apparecchio).
Il pagamento è previsto entro 60 giorni in misura ridotta della somma complessiva di 40.000 mila euro, oltre alla sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio da 30 a 60 giorni, che sarà determinata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Ulteriori controlli sono stati eseguiti dai poliziotti ad Acireale in alcuni esercizi pubblici dove risultavano istallati apparecchi destinati al gioco, senza rilevare criticità.
Crediti fotografici © Guardia di finanza – Sito ufficiale