Gioco pubblico: il Mef invia al Parlamento la prima relazione sul settore

Scritto da Daniele Duso
La relazione sul gioco del 2025 – base istituzionale per l’analisi del compartoè stata trasmessa dal Mef al Parlamento e affidata alla commissione Finanze del Senato.

La relazione sul gioco pubblico arriva al Parlamento. Il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, il 14 aprile scorso ha trasmesso la prima relazione ufficiale sul comparto, aggiornata all’anno 2025, come previsto dall’articolo 23 del decreto legislativo 41/2024 (“Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi”).

Il documento, lo ricordiamo, rappresenta un passaggio atteso dall’intero sistema, perché introduce un quadro organico e aggiornato sulle dinamiche economiche, regolatorie e sociali del gioco pubblico in Italia.

La relazione è ora stata affidata all’esame della commissione Finanze del Senato.

UN ALTRO TASSELLO DELLA RIFORMA
Si tratta del primo atto formale che dà attuazione alla riforma del settore avviata con la legge delega fiscale e con i decreti attuativi del 2024.

La relazione, secondo quanto indicato dal Mef, intende offrire una fotografia completa del comparto, con particolare attenzione ai volumi di raccolta, alla distribuzione territoriale dell’offerta, ai livelli di gettito erariale e alle misure di tutela dei consumatori.

Il documento, inoltre, punta a rafforzare la trasparenza del settore e a fornire al Parlamento uno strumento stabile per valutare l’impatto delle politiche pubbliche sul gioco legale. Una scelta che conferma la volontà del Governo di mantenere un presidio costante su un comparto strategico per l’economia e per la sicurezza dei cittadini.

LA CENTRALITA’ DEL DOCUMENTO CONFERMATA DAL GOVERNO

A confermare la centralità del documento era stata, qualche settimana fa, il sottosegretario al Mef Lucia Albano. Rispondendo a una interrogazione del Pd aveva ammesso un certo ritardo dovuto alla necessità di redigere un documento accurato. La stessa Albano aveva quindi confermato implicitamente la centralità del documento come strumento di monitoraggio dei “progressi in materia di tutela dei giocatori e di legalità”. Così come dello “stato di sviluppo delle concessioni e delle relative reti di raccolta” e dei “volumi della raccolta e dei risultati economici della gestione del settore”, come previsto dalla norma richiamata.

IN ATTESA DEL RIORDINO
La relazione, come previsto dal decreto legislativo 41/2024, dovrà essere aggiornata annualmente. Questo permetterà di seguire da vicino l’evoluzione del gioco fisico e online, l’impatto delle nuove regole sulle concessioni, l’efficacia delle misure di prevenzione del gioco patologico e la capacità del sistema di contrastare l’illegalità.

La relazione del Mef arriva in un momento cruciale per il settore dei giochi pubblici. Amministrazioni nazionali e locali sono impegnate nell’attuazione della riforma che ridisegna concessioni, controlli e standard operativi.

Crediti fotografici ©Wikipedia / Mef