Gioco responsabile: il futuro della comunicazione a Ige 2026
Sul palco di Ige 2026 il dialogo fra Adm, Agcom e operatori sul futuro delle comunicazione del gioco responsabile, fra linee guida e nuove sfide.
Un nuovo modello di comunicazione, che vada oltre lo slogan “gioca responsabilmente” e punti su azioni “positive”. Su messaggi davvero effficaci, e tagliati su misura sui giovani o altri gruppi più a rischio.
Lo auspica Antonio Giuliani, della Direzione Giochi – Ufficio Gioco a distanza e scommesse dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel corso del panel “Lo scenario comunicazione del gioco responsabile in Italia” all’Italian gaming expo and conference di Roma.
Il panel, tenutosi oggi, 15 aprile, ha visto la presentazione in anteprima dei dati della ricerca di Fondazione Fair/Ipsos e un dibattito aperto tra regolatori, industria e professionisti collegati al settore del gioco.
Proprio a loro si rivolge Giuliani, proponendo uno slogan più immediato, come “il gioco per il gioco”.
E ricorda le linee guida per il gioco responsabile, nuovo strumento per i concessionari, chiamati a ripensare la loro comunicazione.
Alle linee guida, e alla consultazione pubblica avviata su di esse, aperta fino al 7 maggio, fa riferimento Davide Gallino della Direzione Servizi media dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Invitando gli operatori a lavorare insieme per costruire messaggi sul gioco responsabile che abbiamo davvero un senso.
In cui i loghi dei concessionari magari siano in secondo piano, e non al centro, e non ci siano call to action rivolte ai giocatori.
Vincenzo Guggino, segretario generale dell’Istituto autodisciplina pubblicitaria, auspica un ruolo da protagonista per lo Iap, e una nuova fase di confronto.
Per definire la linea corretta di comunicazione del gioco responsabile, definendone il perimetro insieme con l’Agcom e cercando di farlo rispettare ai concessionari.
Crediti fotografici © Italian Gaming Expo and Conference – Sito ufficiale