I dati di vendita di Newzoo confermano che nel gaming vincono sempre gli stessi

Scritto da luciop

Il 2025 si chiude con pochi titoli che monopolizzano ricavi e attenzione: a guidare il mercato sono live service consolidati, franchise sportivi e strategie di supporto post-lancio.

Con l’arrivo dei dati completi di dicembre di Newzoo, si chiude definitivamente l’analisi del mercato Pc e console 2025. La domanda era se la finestra natalizia – la più competitiva dell’anno – avesse modificato in modo sostanziale le tendenze già emerse entro novembre. La risposta è chiara: dicembre non ha cambiato le dinamiche strutturali del mercato, ma le ha rese più evidenti, accentuando le differenze tra vincitori e inseguitori.

I dati gennaio–dicembre 2025 mostrano un settore sempre più concentrato. I ricavi si sono aggregati attorno a un numero ristretto di release ad alto impatto, mentre il tempo di gioco è rimasto saldamente ancorato a ecosistemi live service già consolidati. La crescita non è stata determinata dal volume di nuove uscite, bensì dalla capacità di mantenere engagement e spesa nel tempo attraverso aggiornamenti costanti, Dlc e una gestione efficace della community.

In questo scenario, Pc e console hanno mostrato comportamenti distinti: il Pc si è confermato più ricettivo verso nuove Ip e produzioni di fascia media, capaci di entrare nella top 10 dei ricavi annuali, mentre su console hanno prevalso modelli prevedibili e franchise consolidati, in particolare quelli sportivi annualizzati, sostenuti da cicli di rilascio regolari e abitudini di consumo radicate.

L’ULTIMO MESE DELL’ANNO – Il mese di dicembre ha rappresentato uno stress test ideale. Su Pc, la Stagione 11 di Diablo IV ha generato una crescita eccezionale, con un balzo di 60 posizioni nella classifica ricavi mensile, mentre Arc Raiders ha mantenuto una forte spinta commerciale oltre la finestra di lancio grazie al passaparola. Anche Grand Theft Auto V ha beneficiato di un importante aggiornamento di fine anno, dimostrando ancora una volta la forza dei live service di lunga durata.

Su console, il Dlc di Pokémon Legends: Z-A ha prodotto un significativo incremento natalizio, mentre Clair Obscur: Expedition 33 ha sfruttato visibilità e aggiornamenti per consolidare la propria posizione nelle classifiche. In tutti i casi, il fattore determinante non è stato il timing del lancio, ma la qualità del supporto post-release.

Nel genere shooter, dicembre ha intensificato la competizione senza riscrivere le gerarchie annuali. Arc Raiders ha confermato la leadership di periodo, mentre Battlefield 6/Redsec ha mantenuto una solida performance complessiva nonostante la pressione stagionale. Più evidente la flessione di Call of Duty, sceso dal secondo posto di dicembre 2024 al quinto nel 2025, segnale di una competizione sempre più serrata anche per i brand storici.

Guardando alle release 2025 per ricavi cumulativi, su Pc domina Battlefield 6/Redsec, che conferma la capacità del genere di scalare commercialmente anche in un contesto più affollato, mentre la presenza di The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered evidenzia il potenziale delle Ip legacy quando modernizzazione tecnica e valore nostalgico si combinano in modo efficace. Su console, metà della top 10 è occupata da franchise sportivi annualizzati, a dimostrazione di come prevedibilità e brand equity continuino a superare la sperimentazione su larga scala; titoli premium come Assassin’s Creed Shadows e Pokémon Legends: Z-A hanno raggiunto le prime posizioni, ma su scala inferiore rispetto ai leader sportivi.

Un caso a parte è rappresentato da Nintendo Switch, dove la leadership resta ancorata alle Ip first-party come Pokémon Legends: Z-A e Donkey Kong, ma con uno spazio commerciale più significativo per produzioni indie rispetto alle altre console: titoli come Fantasy Life i, Hollow Knight: Silksong, Hades II e Tiny Bookshop dimostrano quanto il platform–audience fit possa incidere più della sola forza del brand.

IL COINVOLGIMENTO DEI GIOCATORI – Le classifiche di engagement, infine, raccontano una storia in parte diversa: la maggior parte dei titoli più giocati nel 2025 non sono nuove uscite, ma piattaforme live service consolidate, sostenute da aggiornamenti continui e sistemi competitivi capaci di trattenere l’utenza. Solo poche release dell’anno sono riuscite a entrare stabilmente nella top per utenti attivi mensili.

Il risultato complessivo è un mercato in cui ricavi ed engagement divergono sempre di più: sfondare commercialmente resta possibile, ma mantenere l’attenzione nel tempo è la vera sfida strutturale. Il mese di dicembre non ha cambiato il 2025: lo ha semplicemente messo sotto pressione, rivelando con chiarezza che nel gaming moderno non basta lanciare un grande titolo, bisogna costruire un ecosistema capace di durare.