Il pro Vieira: ‘Poker in Portogallo, è ora di investire’

Scritto da Fm
João Vieira, detentore di quattro titoli delle Wsop, invita le autorità competenti a investire sul poker anche come possibile volano turistico.

“Il Portogallo può diventare un punto di riferimento per il poker europeo”.

Ne è convinto João Vieira, detentore di quattro titoli delle World Series of Poker, che in un’intervista a Euronews riflette sulla crescita del poker nel Paese, sull’evoluzione della sua immagine e su cosa contraddistingue i migliori in uno sport in cui, assicura, tutto si riduce alle decisioni.

L’occasione è stata offerta dal recente Estoril Poker Fest, tenutosi al casinò della città – celebre fino alla metà degli anni Novanta per aver ospitato il Gran premio di Formula 1 del Portogallo – tra il 12 e il 17 maggio.

All’evento hanno partecipato quasi 3.000 giocatori provenienti da tutta Europa e tutto questo ha regalato a João Vieira, membro del Winamax Team Pro, “una sensazione rara”.

Un chiaro segno di crescita per il poker in Portogallo e un evento da ripetere.

UN TRAMPOLINO DI LANCIO PER IL TURISMO

Riportiamo qualche stralcio dell’intervista di Vieira ad Euronews.

Il poker pro sottolinea che il Portogallo può contare su un gruppo di giocatori molto numeroso, e di alta qualità, ma “in termini di eventi, non sempre si è tenuto il passo”.

Nel Paese infatti esiste una legge che vieta le riprese all’interno dei casinò, il che limita i grandi operatori. “Col tempo, è stato merito dei casinò, come il Casino Estoril, aver corso dei rischi e aver organizzato eventi di maggiore portata. C’è spazio per questo. Ai portoghesi piace il poker e vi partecipano. È anche un ottimo trampolino di lancio per il turismo: abbiamo centinaia di giocatori provenienti da tutta Europa, il che contribuisce all’economia e al turismo”.

Festival come questo secondo Vieira contribuiscono a cambiare l’immagine del poker, anche perché ora si è in una fase diversa in cui “in molti Paesi è già considerato un’attività sportiva. Sta diventando sempre più accettato nella società in generale ed è visto anche come qualcosa di positivo per il turismo e l’economia, ma anche come una sana forma di intrattenimento”.

Il Portogallo potrebbe diventare una destinazione abituale per i tornei di poker?

Secondo il poker player la risposta è sì. “Le condizioni sono eccellenti. Ci sono comodi voli dalla maggior parte dei Paesi europei, grazie al forte flusso turistico già presente a Lisbona, Porto e Madeira, che si combina con il clima favorevole e le infrastrutture esistenti, non solo nei casinò ma anche negli hotel.

Potremmo facilmente diventare un polo di riferimento per il poker europeo se le autorità competenti investissero in questa direzione.”

Nella foto: il poker pro João Vieira – Crediti fotografici © www.winamax.es