Indennità pensionati Campione, Osl chiede parere legale pro-veritate
L’Organo straordinario di liquidazione del Comune di Campione nomina un avvocato per acquisire un parere legale pro-veritate sulle istanza di sussidi integrativi chiesti da alcuni pensionati del territorio.
L’Organo straordinario di liquidazione del Comune di Campione d’Italia ritiene “imprescindibile acquisire un parere legale pro-veritate al fine di approfondire” la questione delle istanze di ammissione alla massa passiva per sussidi integrativi del trattamento di quiescenza corrisposti ai pensionati residenti nel territorio” pervenute “nell’ottica di tutelare l’interesse complessivo dell’Ente”.
Allo scopo, con deliberazione pubblicata sul sito del Comune, l’Osl giudica necessario impegnare la spesa di 2mila euro e provvedere ad affidare ad un “professionista esterno, il servizio legale per la formulazione di un parere pro-veritate in merito alla questione della voce retributiva cosiddetta ‘indennità per differenza cambio’ erogata ai dipendenti comunali, non essendo presenti idonee professionalità all’interno dell’Ente e considerato che lo stesso non dispone di un’avvocatura comunale”.
Per la cronaca, a formulare il parere pro veritate è stato chiamato l’avvocato Sergio Passerini, dello studio Ichino Brugnatelli e Associati con sede in Milano.
Ai primi di gennaio l’Amministrazione ha informato i consiglieri comunali di aver ribadito all’Organo straordinario di liquidazione che si occupa di gestire il dissesto finanziario dell’ente “la necessità di addivenire in tempi brevi ai pagamenti dei debiti arretrati, comunicando che, al fine specifico di risolvere un problema di carattere giuridico rappresentato dall’Osl, il Comune di Campione d’Italia ha provveduto ad indire una riunione congiunta presso il ministero dell’Interno”. E riferendone gli esiti a GiocoNews.t il sindaco Roberto Canesi aveva precisato: “Nel 2019, a seguito del dissesto, venne a Campione un alto funzionario del Mef, che poi ha stilato una relazione sulle retribuzioni, sull’andamento del Comune, rilevando che nelle retribuzioni figurava un’indennità che non era legittima, e che era stata indebitamente pagata negli anni precedenti. E che non è stata più corrisposta dal 2018 né lo è oggi. Ma nei debiti che l’Osl ha incaricato di far pagare ci sono parte delle retribuzioni pregresse che sulla carta tengono conto anche delle indennità che sono stare dichiarate indebite, e che quindi non possono essere pagate. Quindi, è chiaro che l’Osl non potrà corrispondere tutte le somme richieste. È prevista una riunione a breve per impostare i pagamenti: ce ne sono alcuni dovuti, e quindi da fare al più presto; ma le indennità non potranno essere erogate. Sarà il dipendente, se vuole, come in suo diritto a far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune”.