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New slot e Vlt, Maestrelli (As.Tro): “Parlino i dati e non le emozioni”

  • Scritto da Redazione GiocoNews
riccardo_maestrelliLe Vlt incassano e le new slot pure. Questa è la situazione attuale, e nulla più, secondo Riccardo Maestrelli, del Comitato di Presidenza As.Tro, che invita alla concretezza quando si affronta il tema della raccolta delle vlt e dei presunti pericoli per le Awp. “Sono i dati a potere e dovere parlare e non le emozioni o, peggio, le intuizioni – avverte Maestrelli - per le quali, tuttavia, vige il principio secondo il quale esse ben possono eventualmente azzeccare una previsione, o un trend, pur restando al di fuori della scientificità”. “L’attuale disponibilità di dati ufficiali si limita agli ultimi tre mesi dell’anno 2010, dai quali non è lecito, né corretto delineare una risposta al quesito che sta a cuore al comparto, ovvero se le due tipologie di apparecchi sono avviate ad una pacifica esistenza sul mercato o piuttosto ad una pericolosa sovrapposizione nell’ambito delle rispettive capacità di raccolta”.

“Con il solo ausilio di tre report mensili – spiega il responsabile di As.Tro - l’unica affermazione scientificamente suffragata attiene al riscontro di un aumento della raccolta di gioco da parte delle Vlt tendenzialmente proporzionale all’aumento delle postazioni che man mano i Concessionari riescono ad attivare, percorrendo lo start up che il nuovo prodotto dovrà sostenere sul mercato per buona parte dell’anno in corso”.

“La Vlt lavora, questo è l’unica sintesi a-tecnica e semplicistica di cui a tutt’oggi si è in possesso, niente di più; se poi si riscontra che i titoli di gioco proposti dai videoterminali sono per lo più in linea con alcuni diffusi prodotti evergreen dei Casinò, la valutazione proposta acquisisce, se possibile, ancora maggiore banalità. Tuttavia, rispetto allo scorso autunno, ci sono novità, ed in particolare vi è la smentita clamorosa di tutte le previsioni che anticipavano le Vlt come conclamato “flop”, incapaci di confrontarsi con la capillarità di gioco delle Awp, garantita dalla moneta metallica, dalla posta di appena 1 euro, dalla diffusività delle ubicazioni, ecc”. 

NUOVA SLOT, NON PER ADESSO - Maestrelli tuttavia non si ferma soltanto a un'analisi della raccolta e aggiunge una riflessione riguardo alla possibilità di creare una nuova categoria di new slot: “Secondo il parere di alcuni costruttori di awp, il segmento della produzione di tali congegni sarebbe in crisi, per via di una tendenziale saturazione del mercato, oramai caratterizzato, più che altro, da meri aggiornamenti di qualche tipologia di software”. Viene da domandarsi, aggiunge, “quale evidenza numerica consentirebbe di trasformare una difficoltà industriale in una legge per la 'comma sei A-BIS'”.
“Il cospicuo abbattimento del gettito del PREU raccolto dalle AWP sarebbe sicuramente un monito per il Governo e per l’Erario, a considerare ogni idea per tenere alta quella base di imponibile tassata (troppo) al 12,60%. Attualmente, però, i tre mesi di statistiche che hanno l’ufficialità rivelano una AWP che “tiene” il medesimo livello di raccolta e che – su base nazionale – mantiene il suo mercato di volume di gioco”.

“Le nuove regole sul contingentamento, poi, costituiranno un ulteriore e fondamentale banco di prova. Se la raccolta delle AWP reggerà anche l’urto dei c.d. 300 euro di sovrattassa per tutto il trimestre che precederà il nuovo decreto AAMS, confermando un volume non inferiore ai 2550 milioni mensili, le basi della complementarietà potranno già dirsi delineate su un assestamento distributivo delle preferenze di gioco in linea con gli obiettivi erariali e di filiera gestionale.
La “nuova” AWP, quindi, per come oggi concepita (ovvero ennesimo ricambio decretato per Legge), rischia di andare incontro ad un duplice corto-circuito.
Se la VLT fagocita la slot, i correttivi tecnici potrebbero non essere approvati in tempo,oppure non sortire alcun effetto sulla domanda di acquisto, nel frattempo penalizzata e affossata dal calo degli incassi”.

AS.TRO ha proposto il sostegno ad una offerta (rappresentando pubblicamente i contorni quantitativi e qualitativi della relativa domanda) di prodotti innovativi (e non solo nuovi), dotati di requisiti di dichiarata e certificata affidabilità e garanzia.
Per fare questi prodotti non c’è bisogno del permesso di nessuno, ma solo del coraggio di investire in una costruzione tecnologicamente più avanzata, in grado di presentarsi al cliente come “diversa” da quella passata.
Ciò sicuramente non sarà sufficiente per risollevare subito un intero comparto, ma in tutto il mondo produttivo restano in piedi solo le imprese che vogliono emergere, tentando di essere “meglio” dei rispettivi competitor, rifiutando l’idea che il rilancio del loro fatturato debba essere un mero derivato di quello dell’intera categoria.
In fondo anche nell’ambito dei gestori ci sono aziende in perdita e aziende in utile, eppure tutte sono tassate allo stesso modo, e tutte operano con il medesimo target e le medesime slot.
La redditività specifica della singola azienda, pertanto, non può essere solo collegata alle “condizioni della categoria”, ma costituisce sempre il frutto di investimenti correttamente affrontati sia in termini qualitativi che quantitativi, e della comprensione di come proporsi costantemente sul mercato come l’operatore migliore.
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