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Gibiino: 'Politiche su gioco, si mettano al centro le famiglie'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il senatore uscente di Forza Italia Vincenzo Gibiino auspica un intervento in materia di gioco che ponga al centro le famiglie.

“In materia di gioco c'è stata un'inversione di tendenza, ma il risultato finale è stato debole”. Questo il giudizio che Vincenzo Gibiino, senatore uscente di Forza Italia, dà dell'operato in materia da parte del governo Gentiloni e, prima ancora, di quello guidato da Renzi.

“A oggi, il mondo del gioco non ha subìto una battuta d'arresto, ma ci sono stati solo dei provevdimenti tendenti alla sua riduzione”. Gibiino ricorda il disegno di legge delega al governo sul gioco che reca la sua firma, il cui iter si è fermato assieme con lo scioglimento delle Camere: “Avrebbe dovuto porre fine allo scempio che si sta registrando in tutte le parti d'Italia, riconducendo il gioco nell'alveo dei casinò, dove è garantita la tracciabilità dei giocatori e dei flussi di denaro. Non voglio pensare male, sui motivi che hanno portato a questa azione inefficace, ma certamente si è trattato di provvedimenti di facciata che non hanno risolto i problemi. Forse ci si è scontrati con poteri forti e con flussi di denaro che sono stati considerati più importanti del destino di migliaia e migliaia di famiglie che si sono rovinate con il gioco d'azzardo”.

Secondo Gibiino, “è proprio il destino delle famiglie che si deve mettere ora al primo posto, attraverso una conduzione etica e morale del gioco e togliendo ogni tipo di spazio alla degenerazione che c'è stata in questi anni, basti pensare alle 50mila slot installate a Roma nella zona Tiburtina e ai 96 miliardi di euro che vengono giocati ogni anno. A mio avviso si deve sopprimere ogni tipo di gioco, riportandolo nei casinò e legandolo al turismo, al benessere, alla piacevolezza del vivere. Mi rendo conto che non si possono sopprimere tutti i giochi, ma l'importante è che siano controllati in luoghi ben specifici”.
A suo modo di vedere, si arriverà a una riforma organica del settore del gioco, come del resto previsto anche nell'intesa raggiunta lo scorso 7 settembre in Conferenza unificata?
“Auspico di sì ed è ovvio che punto a una estremizzazione per arrivare a una situazione mediata”.
Che cosa si dovrebbe fare per quanto riguarda la lotta al gioco illegale?
“Credo che le nostre forze dell'ordine siano perfettamente a conoscenza di dove e di chi conduce il gioco illegale, ma a volte le cose si 'tollerano' per esigenze locali, tipo se ci sono indagini in corso ed è più importante intercettare flussi di narcotraffico che chiudere una bisca. Sinceramente sono più preoccupato del gioco legalizzato”.
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