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Piemonte, Cirio verso la presidenza: il mondo del gioco spera in nuova legge

  • Scritto da Fm

Gli ultimi dati incoronano Alberto Cirio (centrodestra) presidente del Piemonte, il mondo del gioco spera nella modifica della legge.

Per conoscere i risultati "definitivi" bisognerà attendere la fine della giornata di oggi, 27 maggio, ma gli exit poll sembrano parlare chiaro: il nuovo presidente della Regione Piemonte sarà Alberto Cirio, candidato per il centrodestra e già deputato al Parlamento Europeo.

Al momento in cui scriviamo le percentuali lo danno vincente con una quota di voti compresa tra il 45 e il 49 percento, mentre il governatore uscente Sergio Chiamparino (Partito democratico) si attesta su una forbice compresa fra il 36,5 e il 40,5 percento. Più che doppiato Giorgio Bertola, candidato per il Movimento cinque stelle, con un 12-16 percento.

 

La notizia incontra inevitabilmente i favori del mondo del gioco regionale, a cui Cirio ha promesso, in caso di elezioni, la modifica della legge in materia, che dal 20 maggio ha raggiunto la sua piena attuazione con l'obbligo di rimuovere gli apparecchi anche da sale gioco, scommesse e bingo, come già fatto qualche mese prima dagli esercizi generalisti.
 
A fronte del licenziamento previsto per migliaia di persone, Cirio in un'intervista a Gioco News ha manifestato l'intenzione di risolvere "una serie di criticità" della normativa, ponendo l'accento "sul tema della prevenzione e dell’educazione". Poi il (quasi) neo-governatore ha ribadito l'esigenza di "una legge nazionale che preveda regole uguali per tutti e che così impedisca le peregrinazioni tra regioni e regioni, o tra comuni e comuni, alla ricerca di norme più permissive. In più, lasciare ai singoli sindaci la scelta degli orari è folle, perché chi vuole continuare a giocare dovrà solo spostarsi dopo una certa ora nel comune accanto. Una legge che trovi un punto di equilibrio tra la giusta necessità di mettere delle regole precise al gioco, ma non abbia un impianto proibizionista, quanto invece educativo".
 
 
Da eurodeputato, nel 2017, aveva presentato alla Commissione europea una petizione per chiederle di di pronunciarsi sulla compatibilità tra la legge regionale piemontese sul gioco e le libertà economiche del mercato interno previste dal Trattato.  Compabilità poi confermata dalla stessa commissione per cui la normativva piemontese non viola il trattato Eu sulla concorrenza all’interno del mercato interno.
 
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