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Legge gioco Puglia, Ooss: 'Senso di responsabilità ha prevalso'

  • Scritto da Fm

I commenti delle organizzazioni sindacali dopo il sì del Consiglio della Puglia alle modifiche della legge sul gioco, focus su online e prevenzione del Gap.

All'indomani del voto del consiglio regionale della Puglia che ha approvato la proposta di legge che modifica la normativa sul gioco del 2013 salvando le attività esistenti, è tempo di bilanci per le organizzazioni sindacali che ieri, 5 giugno, hanno promosso la manifestazione dei lavoratori del comparto che, forse, è stata determinante per ottenere la tutela dell'occupazione.

Gioconews.it ha raccolto i commenti dei rappresentanti delle segreterie regionali.

 

“Sicuramente tra noi c'è grande soddisfazione, specie per il senso si responsabilità che tutti i soggetti coinvolti hanno dimostrato, vista l'approvazione a maggioranza bipartisan della modifica da parte del Consiglio”, sottolinea Barbara Neglia, segretario generale di Filcams Cgil Puglia. “Ancora una volta le organizzazioni sindacali così come quelle datoriali sono riuscite a trasmettere la seria preoccupazione per la tenuta dei posto di lavoro. È indubbio che la partita è ancora aperta perché il Gap non è una malattia semplice da sconfiggere. Anche noi siamo molto attenti a questo tema e speriamo che dal Governo arrivino indicazioni specie sull'online, perché se è vero che esistono luoghi fisici in cui giocare il gioco online è più difficile da tenere sotto controllo”.
Quanto al cuore della legge, il distanziometro di 250 metri valido solo per le nuove autorizzazioni, Neglia aggiunge: “La nostra preoccupazione era concentrata sulle attività già esistenti, che ora ne sono state esentate. Certo, è vero che il distanziometro ora è sceso dai 500 originari a 250 metri, ma è stato ampliato il novero dei luoghi sensibili, con l'introduzione di più punti da considerare. In generale, la nuova legge rappresenta la sintesi perfetta delle esigenze di tutti, monitoreremo lo svolgimento dei corsi di formazione, poiché c'è la necessità di insegnare al personale delle attività di gioco a comprendere quali sono i pericoli per i giocatori”.
 
 
“Ieri l'intero consiglio regionale ha voluto trovare una soluzione scongiurando migliaia di licenziamenti e la chiusura delle aziende che esistono sul territorio già da diversi anni. Il distanziometro di 250 metri dà la possibilità di lavorare a chi vuole aprire una nuova attività”, ricorda Antonio Arcadio, segretario generale di Fisascat Cisl Puglia.
“Poi siamo riusciti a far cancellare l'emendamento per cui anche gli eventuali ampliamenti o le ristrutturazioni delle vecchie attività potevano essere considerate come 'nuove attività': grazie a questo, si potrà creare nuova occupazione”.
Quanto al Gap, Arcadio ha le idee chiare: “La legge non serve a nulla per sconfiggere questa patologia, non si batte con il distanziometro, che spossa essere di 50 metri o di un chilometro; chi vuole giocare può accendere uno smartphone per farlo.
Servono politiche culturali completamente diverse, soluzioni frutto di chi ha competenze scientifiche e mediche e azioni nelle scuole, dove si deve cominciare a parlare del problema”.
 
 
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