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Gioco e cash out, Nanni: 'Rischio far west nella Capitale'

  • Scritto da Redazione

Il coordinatore di Roma e Provincia di Italia in Comune, Dario Nanni, commenta l'introduzione del cash out che aumenta la quantità di gioco e le puntate.

“Il Governo del cambiamento cambia le regole sul gioco d’azzardo e con un decreto a firma del ministro del Tesoro, Giovanni Tria, introduce il cash out, che aumenterà la quantità di gioco e le puntate”.

Queste le parole del coordinatore di Roma e Provincia di Italia in Comune, Dario Nanni.
 
“Da Consigliere comunale capitolino – ricorda Nanni – negli anni scorsi sollevai la questione del gioco d’azzardo presentando una proposta di delibera per regolamentarlo, poi ripresa ed edulcorata dall’attuale amministrazione a 5 Stelle.
 
Per anni, quando erano all’opposizione, i 5 Stelle denunciavano il gioco d’azzardo, oggi che governano diventano conniventi di una scelta che aumenterà il gioco d’azzardo e il costo sociale che questa scelta scriteriata comporterà”.
 
“Oggi con questo decreto ministeriale - continua Nanni - si va esattamente nella direzione opposta a quanto sempre affermato dai 5 Stelle sul gioco d’azzardo, con inevitabili ricadute sociali.
 
Dispiace dover registrare che a fronte di questa liberalizzazione che favorirà la lobby del gioco d’azzardo, nel decreto non c’è una parola sulla regolamentazione di questo settore e sugli interventi per limitarlo, visto il costo sociale.
 
Mi auguro – conclude Nanni – che la sindaca a nome di Roma e della Città metropolitana che rappresenta, si faccia sentire verso il suo governo Lega-5 Stelle, chiedendo interventi che regolamentino e controllino questo settore evitando che il territorio di Roma e Provincia diventi il far west del gioco d’azzardo”.

 

 

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