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Cgil: 'Sono le microvincite a incentivare al gioco'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

I rilievi di Cgil, CdC, Cnel, Bankitalia e Upb al disegno di legge di bilancio 2020-2022 e alle sue disposizioni sul gioco.

Proseguono le audizioni da parte della quinta commissione Bilancio del Senato e della Camera al disegno di legge di bilancio 2020-2022 per il prossimo anno e gli auditi si soffermano anche sulle disposizioni in materia di gioco.

LA POSIZIONE DELLA CGIL - In particolare, i rappresentanti della Cgil osservano, riguardo all'articolo 92 "Concessione per il gioco mediante apparecchi da intrattenimento", che esso "stabilisce la concessione con gara da indire entro il 31 dicembre 2020, anticipando i tempi, precedentemente previsti al 2022. Il numero delle slot non subisce variazioni (c'era già stato un taglio delle licenze durante il Governo Gentiloni). Il numero delle Vlt subisce invece un leggero aumento – da 57mila a 58mila – che, sebbene lieve, poteva essere evitato, visto che per alcuni sono proprio queste le macchine che più facilmente possono indurre comportamenti compulsivi. Viene ancora garantita l'installazione delle slot presso tabaccai e bar, mentre riteniamo che andrebbe disincentivata".

Inoltre, "nulla è previsto sulla sostituzione delle vecchie slot con con le nuove, collegate ad un sistema centrale e dotate di lettore per tessera sanitaria, in grado anche di bloccare la possibilità di continuare a giocare dopo un certo numero di giocate. Le concessioni hanno la durata di 9 anni, e questo può limitare le possibilità di interventi regolatori durante tutta la loro vigenza. La partecipazione alle gare è limitata agli operatori già presenti nel settore, in uno degli stati dello spazio economico europeo. Il comma 4 prevede che sono fissate regole uniformi su tutto il territorio nazionale in ordine alla distribuzione dei punti di gioco. Questo potrebbe creare problemi, viste anche le pressioni dei gestori, rispetto alle normative già emanate a livello locale rispetto le distanze da luoghi sensibili, andando a stabilire limiti diversi e meno restrittivi".

Per quanto riguarda l'articolo 93 "Incremento del prelievo sulle vincite", il sindacato ricorda che "è previsto un prelievo sulle vincite del 1,9 percento dal 1 maggio 2020, che diventa dell'1,3 da gennaio 2021, per le vincite fino a 500 euro, e del 15 percento sulla vincita eccedente i 500 euro. È un modo anche questo per abbassare il payout e far pagare ulteriori tasse ai giocatori, aspetto che potrebbe essere positivo per disincentivare il gioco, anche se è noto che i meccanismi per disincentivare non sono legati alla tassazione. E comunque, un prelievo del 1,9, che si riduce all'1,3 sulle vincite fino a 500 euro è poca cosa, soprattutto in considerazione del fatto che sono le micro-vincite quelle più frequenti e che incentivano di più i comportamenti di fidelizzazione al gioco".

LA CORTE DEI CONTI - Un passaggio in materia anche dalla Corte dei Conti, che ricorda che "poco meno di un miliardo è atteso anche dalle disposizioni sui giochi (introdotte con il decreto-legge e con la stessa legge di bilancio)".
Inoltre, "Una ulteriore notazione concerne la prevista esclusione dal beneficio di tutti i minorenni che utilizzano per i pagamenti strumenti elettronici. La previsione (che replica quella contenuta nell’art. 1, comma 540, della legge n. 232 del 2016 legge di bilancio 2017 concernente la c.d. 'lotteria degli scontrini') muove da una solo formale assimilabilità del premio previsto alle attività di gioco mentre dovrebbe tener conto del crescente numero di minori che è oggi provvisto di apposite carte 'prepagate' e degli effetti positivi sul piano pedagogico e culturale che avrebbe il coinvolgimento dei giovanissimi (ad esempio, ultra quindicenni) in iniziative come quella del cashback pubblico e dei premi collegati all’emissione dello scontrino telematico".

IL CNEL - Da parte sua, il Cnel ricorda di aver "ripetutamente segnalato l’urgenza di misure dirette ad accrescere la tracciabilità delle transazioni e l’efficientamento dell’amministrazione tributaria. In questo senso apprezza tutti gli interventi che favoriscono la tracciabilità e il contrasto alle frodi fiscali, e condivide l’impegno assunto dal Governo con l’avvio di un piano di contrasto all’evasione fiscale, che include l’inasprimento delle pene per i grandi evasori, gli interventi contro l’illegalità nel settore dei giochi e dei carburanti e introduce la reverse charge per le cosiddette cooperative spurie".

LA BANCA D'ITALIA -  In audizione anche il vicedirettore della Banca d'Italia, Luigi Federico Signorini, che ricorda, in riferimento alla copertura parziale degli interventi in Manovra, per i tre quarti a carico della entrate, che vi rientra anche "l’inasprimento della tassazione su giochi e tabacchi per 1,1 miliardi”. 

 

L'UFFICIO PARLAMENTARE DI BILANCIO - In audizione anche i rappresentanti dell'Ufficio parlamentare di bilancio, che evidenziano come in Manovra "sono previsti ingenti recuperi di gettito per misure di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, aumenti di incassi provenienti dalle imprese, soprattutto bancarie, l’introduzione di nuove imposte sul consumo dei manufatti di plastica con singolo impiego e di taluni tipi di bevande, la revisione delle agevolazioni fiscali sulle auto aziendali, nonché aggravi nella tassazione riguardante i giochi e i tabacchi".
Tra incremento del Preu e prelievo sulle vincite, stima l'Upb, sono attesi 795 milioni di euro nel 2020 e 841 sia nel 2021 che nel 2022.
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