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Vespa: 'Basta rimandare il riordino del gioco pubblico'

  • Scritto da Ca

Anche Bruno Vespa, moderatore dell'evento di Acadi sul gioco pubblico, chiede allo Stato di mettere mano al riordino del settore. Il commento a Gioconews.it.

 

Roma - "Ho avvertito il senso di frustrazione che mi assale quando mi occupo di settori diversi dal giornalismo. Cioè, qualsiasi investitore quando imprende in Italia non sa cosa succederà nel futuro. Sentire che il riordino dei giochi è stato avviato nel 2012 ed è stato spesso cambiato, riaggiornato e rinviato fino ad oggi significa che si va a tentoni mentre servirebbe una linea dritta, seria e continua altrimenti si procede a zig zag, come succede da diversi governi a questa parte. E così non andiamo da nessuna parte".

Ne è convinto il giornalista Bruno Vespa, chiamato a moderare l'evento di presentazione del “Primo rapporto sul gioco pubblico” promosso da Acadi, oggi, 28 novembre, a Roma.

 

Commentando le dichiarazioni del sottosegretario Baretta quindi Vespa afferma: "Mi viene in mente l’esempio della pecora che va tosata e non uccisa: a quale livello siamo arrivati? Sulle distanze dai luoghi sensibili servirebbe maggiore ragionevolezza, così come nel ridisegnare i confini della liceità. Il gioco esiste e vale la pena regolamentarlo con buon senso. Il delirio delle leggi regionali è pazzesco e so che trattare con la Conferenza Stato-Regioni è pressoché impossibile, ma passare quasi tre anni senza decidere nulla non è ammissibile".
 
A margine dell'evento, Vespa risponde alla domanda di Gioconews sulla possibilità di realizzare una puntata di "Porta a porta" dedicata al gioco. "Non lo escludo, vista la percezione assolutamente negativa del settore di cui mi sono reso conto oggi, anche alla luce di quanto detto da politici ed operatori".
 
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