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Emergenza Covid fino al 31 gennaio, Dl Ristori e bis verso accorpamento

  • Scritto da Redazione

Bonus affitti, niente Imu, contributi a fondo perduto e altre agevolazioni per esercenti costretti a sospendere l'attività: Ristori e Ristori bis verso norma unica, sì del Senato a Dl Covid.

Durante l’iter parlamentare per la conversione in legge, i due decreti “Ristori” dovrebbero essere accorpati in un unico provvedimento normativo, come indicato dalle commissioni, la V e la VI del Senato (Bilancio e Finanze) che li hanno esaminati, uno emanato a ridosso del Dpcm del 3 novembre, l'altro pochi giorni più tardi anche alla luce di numerose richieste di aiuti a molte categorie inizialmente escluse dalle agevolazioni, formalizzate nel corso delle audizioni dedicate. Intanto da Palazzo Madama è arrivato il sì alla proroga dello stato di emergenza Covid-19 fino al 31 gennaio 2021.

Come anticipato, mercoledì 11 novembre, quando alcune regioni sono state declassate a zona arancione subendo ulteriori restrizioni per frenare i contagi di Covid-19, il decreto "Ristori-bis" è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale: nel suo testo finale allarga anche a questi territori il meccanismo delle sospensioni fiscali per le attività chiuse. Ad ampio raggio anche la sospensione dei contributi di novembre: riguarderà tutte le attività che subiscono limitazioni, non solo chiusure. Il blocco dei pagamenti Inps di novembre riguarderà dunque anche bar e ristoranti in area gialla, che non saranno però abbracciati dal blocco di Iva e ritenute. I ristoratori, insieme ad alberghi e tour operator trovano l’esplicito esonero dai versamenti fiscali quando si trovano in area rossa. Mentre il premier Conte ha fatto sapere di voler estendere i provvedimenti di ristoro anche in avanti, probabilmente anche per l'intero 2021.

Previsto inoltre un ampliamento delle categorie di contribuenti destinatari dei contributi a fondo perduto e, per alcuni operatori, l'incremento dell’importo spettante; estensione a nuovi soggetti del bonus affitti per gli ultimi tre mesi dell’anno e dell’esenzione dal pagamento della seconda rata Imu; sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti Iva a novembre per gli esercenti costretti a interrompere l’attività; rinvio ad aprile 2021 del secondo acconto Ires e Irap per i soggetti Isa che operano nelle zone caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto.

Col bis la platea dei contribuenti destinatari dei contributi a fondo perduto è ampliata rispetto a quanto stabilito dal Dl Ristori e, in alcuni casi, è innalzato l’ammontare del bonus. A tal fine, l’allegato a quel provvedimento, contenente l’elenco delle attività (e relativi codici Ateco) beneficiarie degli indennizzi, viene sostituito da un nuovo allegato 1, che include ulteriori categorie, precedentemente non inserite (tra queste, internet point, ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto, bus turistici, trasporti lagunari, corsi di danza, lavanderie industriali, negozi di bomboniere, fotoreporter, traduttori e pirotecnici).

Il Governo dovrebbe formalizzare un maxi-emendamento per inserire il testo del secondo decreto all’interno del primo; il termine per presentare eventuali emendamenti e sub-emendamenti, da parte dei senatori, al testo dell'esecutivo, è fissato per le 18 di lunedì 16 novembre a patto che questo arrivi entro la stessa ora di giovedì 12.

LIVELLO DI CRITICITÀ DELLE REGIONI - Per l'industria del gioco pubblico, come più volte evidenziato, in questa fase non cambia nulla, rispetto allo spostamento di una o più regioni in una delle zone di diversa colorazione, visto che la serrata dei locali di intrattenimento è già totale. L'unica differenza, semmai, potrebbe scaturire dall'adozione di un ulteriore Dpcm mirato a prolungare le misure già prese, ivi compreso il lockdown del gioco.

NATALE SALVO - In molti iniziano a intravedere – e fortemente temere – l'ennesima beffa di un allentamento del lockdown a livello generale, per consentire una piccola ripresa dei consumi e della vita sociale durante le festività natalizie, ma senza includere nella lista delle riaperture le attività di gioco, ritenute “non essenziali”.

Intanto mercoledì Via libera dell'Aula del Senato al decreto Covid, che proroga al 31 gennaio del 2021 lo stato di emergenza per il coronavirus. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera. I voti a favore sono stati 137, 86 i voti contrari e 4 gli astenuti. Le principali novità vanno dalla proroga dello stato di emergenza al rinvio delle elezioni amministrative, dalla sospensione della notifica e del pagamento delle cartelle esattoriali, fino all'uso della mascherina e il rafforzamento degli strumenti tecnologici per combattere la pandemia, come ad esempio l'app Immuni.

 

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