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Sovvenzioni società corse, gli ippodromi: 'Ora fornire anche tabelle con i conteggi'

  • Scritto da Francesca Mancosu

Dopo la pubblicazione della 'Metodologia per la determinazione delle sovvenzioni' gli ippodromi chiedono al Mipaaf di fornire anche le tabelle con i punti ottenuti ed una classificazione che premi imprenditorialità e qualità dei servizi offerti.

"Con l’avvenuta pubblicazione dell’allegato A del decreto direttoriale del 23 settembre, conosciamo la metodologia applicata per determinare le sovvenzioni assegnate alle società di corse per quest’anno.
Purtroppo ancora non conosciamo le tabelle, con i punti ottenuti da ciascun ippodromo, applicando la suddetta metodologia, che ci auguriamo di vedere presto, per poter anche segnalare eventuali errori".


Così Attilio D'Alesio, presidente del Coordinamento ippodromi, commenta a GiocoNews.it la recente pubblicazione degli allegati mancanti al decreto del ministero delle Politiche agricole sulle sovvenzioni alle società di corse riconosciute, risalente invece a circa un mese e mezzo fa.

"D'ALESIO: "MANCANO METODO SCIENTIFICO E CONFRONTO CON ASSOCIAZIONI" - "Purtroppo ogni anno il ministero cambia metodologia, modificando conseguentemente le cifre delle sovvenzioni assegnate ad ogni ippodromo, senza mai confrontarsi con le associazioni rappresentative della filiera per poter giungere alla definizione delle sovvenzioni sulla base di un 'metodo matematico scientifico', cosa che proponiamo, inascoltati, da oltre dieci anni.
Comunque siamo ormai a fine novembre e quindi non ci resta che prendere atto di quanto già deciso, con l’augurio che l’anno prossimo ci sia una 'svolta' anche su questo tema", conclude D'Alesio.
 

D'ANGELO: "INVESTIMENTI NON INCENTIVATI" - Sul tema interviene anche Pier Luigi D'Angelo, presidente di Ippodromi Partenopei, soggetto gestore di Agnano, che ne approfitta per fare un discorso più ampio.
"Quest'ultima versione scatta una fotografia generale del quadro di riferimento degli ippodromi italiani. La Deloitte (che aveva stilato i parametri alla base delle convenzioni di natura economica che il Mipaaf stabilisce con le società che gestiscono gli ippodromi, protratto dal 2008 in costante deroga, seppur parzialmente modificato negli ultimi anni, Ndr) faceva la stessa foto con un punteggio preciso. In questo allegato si fa una stima di massima, utile per mantentere inalterati i flussi di cassa per gli ipoodromi. Ritengo lodevole l'intento del ministero, e il fatto che nel pieno dell'emergenza Covid si sia ritenuto di dover evitare traumi finanziari alle società di gestione degli ippodromi, ma si è persa l'occasione per redigere una classificazione degli ippodromi che avrebbe premiato la loro imprenditorialità.
Questa fotografia non incentiva le società di corse a fare investimenti, perché quando il quadro di riferimento è troppo generico poi ci si adagia".
Secondo D'Angelo è stato un errore "buttare a mare il decreto di classificazione dell'ex sottosegretario Castiglione, che dava una serie di opportunità agli ippodromi ma mostrava criticità laddove c'era una determinata fascia di ippodromi che usciva fuori dal sistema. Per ovviare a questo choc poi è stato abolito, ma sarebbe stato meglio riprederlo e migliorarlo.
Diciamo che il nuovo Governo ha buttato via il bambino e anche l'acqua sporca. Potrebbe sembrare anacronistico riparlare di tale vicenda, ma a prescindere da quale sarà il futuro quadro normativo del settore, sarebbe opportuna una remunerazione degli ippodromi tarata sulla qualità delle strutture e delle prestazioni fornite, che vada più nello specifico".
Il presidente di Ippodromi Partenopei quindi rimarca che "oggi non c'è una ratio econonomica in quello che il ministero passa agli impianti più grandi, al centro del sistema di trotto e galoppo, visto che non riescono nemmeno a ristorare le spese di gestione.
Dobbiamo tendere ad un miglioramento complessivo del sistema, serve una struttura condivisa - una sorta di 'Lega ippodromi', sull'esempio della 'Lega calcio' - che dovrebbe lavorare per offrire un bouquet di corse, di attività in un arco temporale piu ampio possibile nel corso della giornata per andare incontro agli interessi dei provider. È necessario un sistema che incentivi la qualità della produzione, e adegui le remunerazioni per le società di corse riconosciute di conseguenza.
Secondo me, va ripensato il comparto ippodromico in una modalità diversa, vanno unite le forze migliori per tendere ad un risultato di qualità, qualità che vada di pari passo con i cavalli che corrono negli impianti. Abbiamo la possibilità di avere i migliori cavalli del mondo qui in Italia, ma i proprietari devono avere strutture adeguate in cui farli allenare e vederli correre, e anche riprese televisive efficaci, che rendano merito allo spettacolo che offrono.
Per fare tutto questo, lo ripeto, ci vogliono risorse adeguate e una forte sinergia fra l'offerta degli ippodromi, un grande lavoro di cooperazione fra i gestori degli impianti pubblici e privati per sfruttare al meglio le peculiarità, anche stagionali, degli stessi, tenendo conto del fatto che alcuni ospitano solo corse ed altri anche centri di allenamento.
Bisogna far sì che ci sia spazio per tutti, grandi e piccoli, ma che ad ognuno venga dato il giusto valore. Se il prodotto migliora, migliora il settore e anche l'immagine che se ne dà all'esterno".
 

RONDONI: "IMPOSSIBILE VERIFICARE EVENTUALI ERRORI" - Tornando alla questione allegati del decreto sulle sovvenzioni, Marco Rondoni, direttore generale di HippoGroup Cesenate, invece sottolinea: "Vengono enunciati gli indicatori ma non è esposto il meccanismo, come vengono utilizzati, che peso hanno.
Non essendo stata resa ancora disponibile una tabella che enunci i dati utilizzati non si possono verificare eventuali errori. Abbiamo solo dei risultati ma non sappiamo come siamo stati calcolati e se si basino su dati corretti.
In linea di principio che si sia tornato ad enunciare che l’attività di allenamento è componente essenziale delle attività degli ippodromi - tant’è che le poste di allenamento sono inserite fra i parametri - è sicuramente positivo e fa chiarezza rispetto ad un argomento che sta a cuore ai grandi ippodromi per cui la funzione di allenamento rappresenta spesso la maggioranza dei costi totali.
Sul resto mi potrò esprimere meglio solo se e quando saranno rese disponibili le tabelle con i conteggi".
 
PAUTASSO: "IMPORTANTE AVER OTTENUTO IL COMPLETAMENTO DELL'ITER" - Per Elio Pautasso, presidente di Hippogroup Roma Capannelle, "Il modello di sovvenzione appena pubblicato è piuttosto complesso e quindi necessita di una analisi più approfondita. Con piacere vedo che sono stati nuovamente inseriti i centri di allenamento come richiesto più volte da noi gestori. Visto che questo modello, come riporta il decreto direttoriale sul quale si basa, sarà valido anche per il prossimo anno avendo una validità pluriennale, dopo lo studio dovremmo proporre eventuali correttivi da apportare. Va però sottolineato che per una completa comprensione del modello è necessario conoscere la sua applicazione, cioè conoscere i calcoli matematici con tutti i parametri ed i coefficienti che sono stati applicati. In ogni caso essere riusciti ad ottenere il completamento dell’iter di approvazione dei nostri contratti è già un risultato ampiamente soddisfacente valutato anche il momento particolare in cui si trova tutto il mondo per la pandemia".
 
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