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Dl Ristori, le proposte di modifiche sui giochi

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Migliaia di emendamenti al Dl Ristori, ecco le principali richieste sul gioco.

Sono circa tremila gli emendamenti presentati alle commissioni Bilancio e Finanze del Senato al Dl Ristori, nella versione che integra, tramite un emendamento del Governo, anche i codici Ateco previsti con il Dl Ristori bis. Un numero davvero elevato, che forse renderà necessaria la procedura della segnalazione da parte dei gruppi. Intanto, ecco le principali richieste che vanno interessare anche il settore del gioco.

Il senatore del Pd Pittella punta a intervenire sul fondo salvasport previsto dal Dl Rilancio e chiede che "la raccolta delle scommesse effettuate a distanza con interazione diretta tra giocatori" venga intesa "come la sommatoria di tutte le commissioni addebitate ai giocatori, comprese le commissioni sulle vincite, al netto dell'imposta unica".

Una proposta che potrebbe interessare i casinò è quella del senatore della Lega Pellegrini, che punta a sospendere "ogni procedura di dichiarazione di fallimento (...) dalla data di entrata in vigore della legge (...) fino alla scadenza del termine di cui all'articolo 1 del Dl 25 marzo 2020, numero 19".

La senatrice della Lega Ferrero chiede invece che il credito d'imposta di cui all'articolo 5 spetti "altresì ale imprese esercenti attività di allestimenti di strutturre espositive nell'ambito di eventi e manifestazioni fieristiche indipendentemente dall'ammontare dei ricavi e dei compensi del periodo d'impresa precedente".

Il senatore di Forza Italia Mallegni propone, da parte sua, interventi di ristoro per le sale bingo, con un onere valutato in 4,4 milioni per il 2020 e 1,5 milioni per il 2021. Ancora, in un'altra proposta, chiede "sostegno ai flussi economico-finanziari e all'occupazione delle sale bingo", prevedendo che "dal 1° gennaio 2021 il prelievo erariale e il compenso per il controllore centralizzato del gioco del bingo sono fissati nella misura rispettivamente dell'8 perento e dell'1 percento del prezzo di vendita delle cartelle e il montepremi è conseguentemente stabilito in almeno il 73 percento del prezzo della totalità delle cartelle vendute in ciascuna partita".

Fratelli d'Italia, con il senatore Urso, chiede in riferimento all'articolo 6 che "l'epidemia da Covid-19 per gli enti fieristici (...) è formalmente riconosciuta come calamità naturale ed evento eccezionale". Un altro emendamento, sempre a firma Urso, chiede misure urgenti in favore del sistema fieristico nazionale e così fa il forzista Ferro, in un emendamento di contenuto analogo, oltre che il leghista Ferrero. Numerosi emendamenti chiedono invece di istituire un fondo per il rimborso delle spese sostenute dalle Pmi per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali annullate.

Damiani, di Forza Italia, punta a introdurre un articolo 8-bis recante "Disposizioni in materia di giochi”, nel quale "per l’anno 2020 la base imponibile dell’Imposta sugli Intrattenimenti sugli apparecchi di cui alla tariffa allegata all’art. 14 bis del Dpr 640/72 è ridotta del 50% rispetto a quella previgente", la ritenuta sulle vincite del gioco numerico a quota fissa denominato “10eLotto” e dei relativi giochi opzionali e complementari "è fissata al 12 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2021", i termini per il pagamento del Prelievo Erariale Unico con scadenze entro il 31 dicembre 2020 "sono prorogati al 31 dicembre 2021" e "a far data dal 1° gennaio 2021 l’aliquota del Prelievo Erariale Unico sugli apparecchi di cui all’art. 110 comma 6 lett. A del Tulps è fissata nel 21,85% delle somme giocate".

Calandrini, di Fratelli d'Italia, chiede che "le imprese operanti nel settori riportati nella tabella di cui all'Allegato 1 per le quali è stanziato un contributo superiore al 200 percento, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d'imposta precedente, il credito dl Dl 34/2020, convertito con modificazioni dalla L. 77/2020 spetta altresì con riferimento a ciascuno dei mesi di luglio, agosto e settembre".

 

Quanto all'entità dei ristori, Italia Viva, con il senatore Comincini, chiede che il contributo del 200 percento sia riconosciuto anche alle tabaccherie.

 

 

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