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Donne del gioco, nuovo sit-in a Montecitorio il 31 marzo

  • Scritto da Redazione

Le donne del gioco tornano a manifestare nella piazza romana di Montecitorio per la tutela del settore legale il 31 marzo, dalle 15 alle 19.

L'onda delle manifestazioni dei lavoratori del gioco legale non si ferma, e dopo Torino torna a lambire Roma, con un nuovo sit-in organizzato dall'associazione Emi Rebus.
Le donne del gioco, guidate da Antonia Campanella, si ritrovano di nuovo sotto la sede della Camera dei deputati, nella piazza romana di Montecitorio, per un'iniziativa "per sensibilizzare le istituzioni sulle problematiche della categoria", mercoledì 31 marzo, dalle 15 alle 19.

Per lo stesso motivo, all'appuntamento parteciperanno Gaetano e Piero, i due lavoratori del gioco pubblico  arrivati a piedi da Alessandria per partecipare alla manifestazione di Torino "per" la modifica della legge piemontese. Stavolta, la loro "passeggiata" sarà da Civitavecchia a Ladispoli, e poi ancora oltre, sulla strada per Roma.


Come ribadito anche nella richiesta presentata da Campanella alla Questura di Roma, la manifestazione si svolgerà "in forma statica" nel rispetto "delle misure inerenti al distanziamento sociale attualmente in vigore in materia di contrasto alla diffusione del virus Covid-19".
 

IL SOSTEGNO DI SAPAR - Ma a Montecitorio il 31 ci saranno anche i rappresentanti di alcune delle maggiori associazioni di settore.
Come Sapar, che annuncia la propria partecipazione all'iniziativa con queste parole: "Ancora in piazza il 31 marzo a Roma. Ancora una volta per protestare contro questa insensata chiusura delle attività del comparto.
Ancora una volta per poter lavorare siamo costretti a protestare conto l’ennesimo governo sordo alle nostre istanze e cieco davanti all’illegalità imperante.
In nessun Paese europeo è stato chiuso un comparto produttivo 9 mesi su 12, e in nessun Paese europeo la malavita ha approfittato della situazione come in Italia.
150mila lavoratori sono a casa e non sanno ancora il perché.
Sapar sarà presente il 31 marzo per far sentire forte la nostra voce".

 
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