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Freni (Mef): 'Gioco, puntare sulla qualità della regolamentazione'

  • Scritto da Ca

Il sottosegretario all'Economia Federico Freni sottolinea l'importanza di una buona regolamentazione del gioco, mezzo per combattere l'illegalità e dà i tempi della legge delega sul gioco.

Roma - "Quando le nostre paure non ci spaventeranno più allora smetteremo di soffrirle. Come ha sottolineato il professor De Rita qui oggi, questo sistema si può applicare al settore del gioco". Lo afferma il sottosegretario all'Economia con delega al gioco Federico Freni, nel suo intervento alla presentazione del Rapporto Lottomatica Censis sul gioco legale, in corso oggi 15 novembre a Roma.

Freni concorda "sull’eliminazione dei pregiudizi soprattutto in riferimento all’operato del legislatore che deve essere assolutamente libero da equivoci" e sottolinea che "finché continueremo a restare nella nebbia che non ci consente di distinguere il gioco legale da quello illegale, rischieremo di vanificare anche gli sforzi delle procure e del regolatore".

Per Freni "l’unico modo per arrivare a questo è puntare sulla qualità della regolamentazione. Dobbiamo impegnarci col Parlamento, che è sovrano, per migliorare la qualità delle norme. Lo Stato non deve far rimanere nessuno indietro ma si deve impegnare più sulla prevenzione. Il nostro proibizionismo deve essere la qualità delle regole, il non lasciare nessuno indietro, il controllo e la prevenzione. Solo così potremo uscire dall'attuale situazione per andare verso una governance sana e libera cui tutti dobbiamo tendere".

A margine del convegno, Freni conferma inoltre quanto già affermato in commissione di inchiesta sul gioco, ossia che "stiamo lavorando per inserire la proroga delle concessioni nella legge di stabilità". Quanto invece alla creazione del "Fondo Salvacalcio" attraverso la destinazione, fino al 30 giugno 2023, della quota dell'1 percento della raccolta sulle scommesse sportive. "La proposta non mi è stata mai formulata, se verrà fatta la valuteremo", ha spiegato Freni ad Agipronews. Il sottosegretario ha ribadito che "la qualità della regolazione del gioco non è ancora soddisfacente e puntiamo a migliorarla per arrivare a una regolazione omogenea su tutto il territorio. Questo sempre nel rispetto delle competenze degli enti locali. Partiremo da una legge delega che consenta il riassetto complessivo del settore", ha concluso Freni, precisando che "stiamo chiudendo il testo e contiamo di proporlo al Consiglio dei Ministri e al Parlamento entro la fine dell'anno", quindi in tempi un po' più lunghi rispetto al novembre che aveva pronosticato in audizione in commissione per la sua presentazione in consiglio dei ministri.

 

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