Intrattenimenti, in un dossier le modifiche del nuovo Testo unico

Scritto da Daniele Duso
Il dossier del Servizio Studi del Senato analizza il decreto sul riordino fiscale: focus su imposta sugli intrattenimenti e poteri Adm.

Un recente dossier del Servizio Studi – Dipartimento Finanze pubblicato al Senato fa luce sullo Schema di decreto legislativo sul Testo unico degli adempimenti e dell’accertamento (Atto del Governo n. 414). Il provvedimento, previsto dalla legge delega fiscale del 2023, punta al riordino organico delle norme tributarie entro il 2026, comprese alcune misure che riguardano il settore dell’intrattenimento.

Il testo unico raccoglie in un solo corpo le disposizioni su collaborazione, controlli e accertamento, con l’obiettivo di “ricondurre a unitarietà poteri e procedure dell’amministrazione finanziaria”. Nella Parte II compare anche un capitolo dedicato al gioco, con particolare attenzione ai tributi erariali minori e all’imposta sugli intrattenimenti.

CONTROLLI AUTOMATICI SUGLI APPARECCHI
Il dossier evidenzia che la Sezione II – Imposta sugli intrattenimenti, all’articolo 322 stabilisce che “i controlli dei versamenti di imposte relative agli apparecchi e ai congegni per il gioco lecito sono eseguiti dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli avvalendosi di procedure automatizzate”. Le somme dovute, secondo l’articolo 323, “sono iscritte direttamente nei ruoli”.

Il Testo unico conferma quindi un sistema di verifica automatica, pensato per garantire tempestività e uniformità nei controlli. Le disposizioni riguardano tutti gli operatori coinvolti, dai concessionari ai gestori degli apparecchi.

IVA, ADEMPIMENTI E RIVALSA
Il dossier ricorda che l’articolo 324 disciplina il “recupero dell’Iva sugli intrattenimenti”, mentre l’articolo 325 introduce norme sulla “semplificazione degli adempimenti contabili previsti per i contribuenti”. L’articolo 326 chiarisce il diritto di rivalsa, riconosciuto “al soggetto passivo che organizza gli intrattenimenti, ad esclusione delle case da gioco”. Una novità rilevante riguarda l’articolo 327, che consente all’Agenzia delle Entrate di affidare “l’accertamento dell’imposta e dei tributi connessi alla Società Italiana degli Autori ed Editori”. La relazione illustrativa precisa che la Siae opera oggi come soggetto collaboratore, non più come titolare della riscossione.

VIGILANZA E ACCERTAMENTO DELLE VIOLAZIONI
La Sezione II si chiude con le norme operative sulla vigilanza e sulle violazioni. L’articolo 328 individua “i soggetti competenti a svolgere la vigilanza nei luoghi ove si svolgono spettacoli e altre attività”.

L’articolo 329 introduce la “dichiarazione di effettuazione di attività soggette a imposta sugli intrattenimenti”. L’articolo 330 disciplina invece “l’accertamento delle violazioni, i termini di decadenza e i rimborsi delle imposte erroneamente o indebitamente pagate”.