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Finanziamento ippodromi, rinvio dell'incontro tra attese e preoccupazioni

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Rinviato alla prossima settimana l'incontro al Mipaaf per definire i criteri per i finanziamenti agli ippodromi.

Una comunicazione arrivata nel tardo pomeriggio di ieri 15 marzo, nella quale il Mipaaf informa che la riunione prevista per oggi è stata rinviata a giovedì 22 marzo, alle ore 10. Questo quanto recapitato alle associazioni che rappresentano gli ippodromi, e che oggi avrebbero appunto dovuto discutere con i rappresentanti del ministero delle Politiche agricole e forestali, una tra le tematiche più di rilievo per la sopravvivenza e rilancio delle strutture ippiche italiane. 

Associazioni che accolgono il rinvio con atteggiamento differente. Il presidente del Coordinamento Ippodromi, Attilio D'Alesio, afferma: Sono preoccupato da questo rinvio, di settimana in settimana siamo arrivati quasi ad aprile e per di più non ne capisco le ragioni”. Potrebbe essere stato determinato dalle dimissioni del ministro Maurizio Martina (l'interim è stato assunto dal premier Paolo Gentiloni, mentre come di prassi non sono decaduti i sottosegretari, come quello con delega all'ippica Giuseppe Castiglione)? “No, anche perché la questione del finanziamento e del relativo decreto è da tempo in mano al direttore Francesco Saverio Abate”.

Elio Pautasso, presidente di Federippodromi, è di parere diverso: “Il rinvio mi sembra adeguato visto che i temi che andremo ad affrontare sono complessi e vanno studiati con attenzione. Sono quindi d'accordo sul fatto che l'incontro sia stato rinviato. Dobbiamo arrivare con una proposta più articolata e concreta su come distribuire i finanziamenti. Occorrono giorni per valutare i numeri e le possibilità di giungere a una soluzione”.
 
Anche Concetto Mazzarella, presidente di Uni, è d'accordo sul rinvio: "In sede di riunione, ero stato fautore di uno anche più lungo. Bisogna riflettere su modelli, numeri e tabelle. È opportuno dare più più tempo al Mipaaf di elaborare proposte più sensate di quelle che ci sono state presentate, e alle associazioni perché facciano altrettanto".
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