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Ippica: escono i calendari, società al lavoro per applicare linee guida

  • Scritto da Fm

Pubblicati la circolare e i calendari per la ripresa delle corse di ippica, ippodromi al lavoro per applicare le linee guida.

Dopo l'annuncio della ripartenza delle corse a porte chiuse dal 25 maggio, dal ministero delle Politiche agricole arriva la pubblicazione della circolare congiunta emessa insieme al ministero della Salute che da l'ulteriore crisma di ufficialità.

"L’organizzazione delle attività di corse può essere ripresa dal 25 maggio 2020 purché svolta, a porte chiuse, negli ippodromi e negli impianti gestiti dalle società di corse riconosciute dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, sulla base del calendario delle corse assegnate", si legge nella circolare.
"È, altresì, confermata la possibilità di procedere all’allenamento, alla cura e alla gestione dei cavalli sportivi e ippici all'interno di impianti e strutture utilizzati a porte chiuse, purché vengano adottate le misure di salvaguardia e di contenimento del contagio da Covid-19.
Per quanto attiene il trasferimento dei cavalli da corsa dalle loro sedi di allenamento o di cura alle sedi di organizzazione delle corse, lo spostamento rientra nella deroga generale relativa alle attività che sono funzionali ad assicurare la continuità della filiera economica di riferimento che è classificata come Ateco 01 nell’allegato 1 del Dpcm 22 marzo 2020".

Parallelamente, il Mipaaf ha definito anche il calendario di corse per i mesi di maggio-giugno-luglio 2020, come da prospetto consultabile a questo link, con cambiamenti importanti per alcune corse storiche, con lo slittamento delle date.

Poi, con altri provvedimenti, sono stati definiti gli stanziamenti per il galoppo, i gran premi di trotto e le corse di trotto in generale, senza dimenticare le listed

Sul sito del ministero è inoltre consultabile la circolare di programmazione delle corse al trotto 2020.
 
Sulla carta tutto a posto ma ora gli ippodromi  devono fare i conti con le incombenze connesse all'attuazione delle linee guida approvate dal Comitato tecnico scientifico del Governo per la ripresa delle corse.
Ad esempio alcuni degli impianti afferenti al Gruppo Ippodromi Associati (Bologna, Castelluccio dei Sauri, Cesena, Civitanova Marche, Ferrara, Merano, Pisa, Roma, San Giovanni Teatino, Siracusa, Torino, Treviso, Trieste e Varese i firmatari) hanno inviato una lettera al ministero sottolineando che alcune linee guida, non sono "previste da alcuna norma giovernativa e/o accordo tra le parti sociali riguardante l’emergenza da Covid-19”.
 
Per quanto riguarda l'ippodromo di Bologna, il direttore generale HippoGroup Marco Rondoni sottolinea che l'impianto "si sta attrezzando alla massima velocità da un punto di vista formale ad adempiere a quanto richiesto dalle linee guida del ministero per poter effettuare le corse a porte chiuse. Abbiamo già redatto un protocollo che include alcune delle direttive previste dalle linee guida e che i nostri legali ritengono difficilmente applicabili e che quindi sono comunque a rischio, in una maniera o nell'altra, di essere smentite dalle autorità coinvolte. Quel che è certo è che noi abbiamo cercato da quattro giorni a questa parte di avere un'interlocuzione con il ministero per migliorarle, e per ovviare ad alcuni oggettivi problemi di giurisdizione che erano emersi. Nel frattempo ovviamente stiamo adeguando tutto, la parte strutturale era perfetta, la pista è sempre stata manotenuta, pronta per essere utilizzata per le corse, tutta la parte delle scuderie è stata mantenuta pulita e igenizzata durante il periodo di chiusura e stiamo attrezzando i punti critici con i dispositivi di protezione individuale che tutte le linee guida chiedono. In alcuni passaggi le linee guida del ministero vanno ben oltre le linee guida generali. Ovviamente dovranno essere autorizzate dalle autorità locali competenti, speriamo che in questa fase non vengano criticate e che non vengano posti in evidenza i problemi che noi abbiamo cercato di esporre negli ultimi giorni suggerendo soluzioni che al momento non hanno avuto riscontro. Credo che purtroppo l'Italia proceda come sempre a macchia di leopardo, e che come sempre alcune normative e alcuni passaggi che non generano nessun tipo di problema in alcune zone magari diventano motivo di discussione con le autorità in altre. Purtroppo più che evidenziarlo e cercare di trovare delle soluzioni insieme al ministero noi non potevamo fare. Non ci è stata concessa interlocuzione in questi giorni convulsi per tutti e quindi noi ci atteniamo strettamente, formalizziamo tutti i passaggi. Dal punto di vista operativo siamo pronti, abbiamo chiesto di posticipare la data di dichiarazione dei partenti perché da venerdì pomeriggio, quando abbiamo ricevuto tutta la documentazione relativa alle corse, a lunedì quando avremmo dovuto avere la dichiarazione dei partenti non c'erano i tempi tecnici per le procedure. Abbiamo richiesto di posticipare i partenti a martedì, quindi giovedì prossimo a Bologna tranquillamente si correrà, sempre che le autorità preposte nel frattempo non creino problemi". 
Per poi rimarcare: "Ritengo che l’ippica non possa più aspettare e auspico che nel più breve tempo possibile sia permesso di aprire al pubblico e alle scommesse considerato che fa lunedì sono autorizzate attività ben più problematiche delle nostre (palestre, circoli, ristorante) che in questa stagione possono godere di giganteschi spazi all’aperto. Insisteremo perché il Mipaaf si operi in tal senso nel bene dell’ippica che senza pubblico e senza scommesse e come una farfalla senza ali!".
 
Anche l'ippodromo di Agnano è al lavoro per adeguarsi e, come afferma il presidente di Ippodromi partenopei, Pierluigi D'Angelo, "se la Commissione tecnico scientifica della Regione Campania approva il protocollo" è pronto a partire.
 
 
Pure gli ippodromi Snai sono pronti a questa ripresa con un programma di corse che vede, tra l’altro, l’apertura della nuova stagione all’ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme. Questo il calendario: martedì 26 e venerdì 29 si torna in pista all'ippodromo La Maura di Milano; mercoledì 27, sabato 30 e domenica 31 all'ippodromo San Siro di Milano; sabato 30 all'ippodromo Sesana.
 
Paola Palmieri, presidente dell'Associazione sportiva donne galoppo sella trotto, dal canto suo aggiunge: "Dopo ben 70 giorni di stop finalmente si torna a correre. Sono stati mesi duri e tristi dove però neanche per un giorno i cavalli sono stati sacrificati in nome del Covid 19.  Le mie associate ma,in realtà tutte le donne che operano nel settore, hanno lavorato nel rispetto delle regole mettendo al primo posto il benessere del cavallo.  Trentacinque ippodromi riapriranno anche se al momento a porte chiuse e con tutte le difficoltà del caso viste le non facili procedure del protocollo diramato dal Comitato tecnico scientifico per correre in sicurezza. Tanti saranno gli scogli da superare prima di tornare alla normalità non per ultima la rimodulazione dei calendari e dei programmi e proprio a seguito di tutte queste problematiche auspichiamo un disegno di riforma dell’intero settore che sarebbe giusto fosse riconosciuto come totalmente agricolo".
 
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