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Ippica, Bellanova (Mipaaf): 'Presto tavolo di settore e via a sovvenzioni'

Il ministro Bellanova torna a parlare di ippica annunciando di aver sollecitato gli uffici per le sovvenzioni 2020 e la convocazione di un tavolo di settore, ecco cosa ne pensano gli ippodromi.

"Convocherò al più presto un tavolo con gli operatori del settore ippico e le loro associazioni per ascoltare con molta attenzione i diversi punti di vista e offrire le risposte puntuali. Quanto alle sovvenzioni 2020 in favore degli ippodromi, ho già sollecitato agli Uffici la chiusura del provvedimento".

Così il ministro per le Politiche agricole Teresa Bellanova, a margine di uno degli incontri tenutesi in Toscana con gli operatori del comparto agroalimentare nella giornata di ieri, 16 settembre.


"Sono convinta che siano necessarie per questo settore azioni di sistema", prosegue il ministro, "ed è questa la ragione per cui intendo convocare il tavolo dove tutte le posizioni potranno trovare modo di esprimersi per giungere a una sintesi soddisfacente".

Dichiarazioni molto attese, dopo il via libera ufficiale al decreto sui principi per la determinazione e l’erogazione di sovvenzioni per le società di corse riconosciute dato qualche giorno fa dal sottosegretario con delega all'ippica, Giuseppe L'Abbate, che ha ribadito la forte volontà di procedere ad una riforma organica del settore, con un confronto costante con tutta la filiera, compresa l'approvazione definitiva del nuovo contratto tra Mipaaf e ippodromi.
 
Ma cosa ne pensano i rappresentanti di alcuni dei maggiori ippodromi italiani? Lo abbiamo chiesto proprio a loro, che non hanno lesinato apprezzamenti, ma anche critiche, specie ad alcuni progetti di riforma (vedi l'ipotizzato passaggio del settore sotto l'egida del Coni) calati dall'altro.
 
RONDONI (HIPPOGROUP CESENATE): “RIPARTIRE DAL CONFRONTO” - “Ad oggi non mi risulta che il decreto sovvenzioni sia stato trasmesso agli organi di controllo istituzionali, quando sarà da questi approvato, verrà sottoposto agli ippodromi il cosiddetto 'accordo sostitutivo', che andrà a sua volta sottoposto alla Corte dei Conti”, puntualizza Marco Rondoni, direttore generale di HippoGroup Cesenate. “Il rischio che tale processo non si completi con il pagamento delle sovvenzioni entro l’anno esiste ed è concreto. Sarebbe il tracollo del sistema, visto che ogni importo non liquidato nel 2020 andrebbe in economia nei conti del Ministero e non sarebbe più disponibile anche il prossimo anno .
La cosa assurda è che Covid o non Covid, per l’ennesimo anno ci si sia ridotti a questo punto. Tutti gli elementi necessari al decreto sono disponibili sin dai primi giorni dell’anno.
Bene invece fa il ministro a prevedere l’istituzione di un tavolo di settore, viste le soluzioni estemporanee e non condivise dalla stragrande maggioranza del settore, come l’emendamento ferragostano di passaggio delle competenze ippiche al Coni.
Premesso che 'il modo ancor mi offende', un settore che dà lavoro a decine di migliaia di persone non si sposta contro la sua volontà con un emendamento o un decreto delegato senza nessuna attinenza con la nostra attività.
Sgombri l’onorevole Bellanova il campo da quanto emerso in questi giorni, senta il settore, esistono fior di progetti ben più strutturati e responsabili di quanto emerso.
Il Mipaaf ha fatto scadere per ben due volte i termini delle due leggi delega ben articolate e documentate (Delega fiscale e Collegato agricolo) che prevedevano espressamente la riforma del settore ed ora non può risolvere il tutto passando la palla al Coni.
Senza un progetto condiviso, senza un business plan che sancisca obiettivi e risorse, senza una governance rappresentativa delle anime del comparto.
C’è tanto da fare e le soluzioni semplicistiche degli ultimi venti anni (soppressione enti tecnici, soppressione Unire, soppressione Assi), hanno sempre visto alimentare i problemi, mai risolti, ed hanno accompagnato il settore sull’orlo del punto di non ritorno in cui si trova. Abbiamo un patrimonio di imprese come gli allevatori e gli ippodromi, di impianti storici monumentali spesso di proprietà pubblica, di professionisti stimati in tutto il mondo: diamo loro la giusta rappresentanza ed una guida tecnicamente preparata e istituzionalmente adeguata, i tempi siano quelli giusti senza fughe in avanti dettate dai tempi della politica”.
 
D'ALESIO (COORDINAMENTO IPPODROMI): “ORA CONTRATTO CONDIVISO” - “Prendiamo atto delle positive dichiarazioni della ministra Bellanova che ha annunciato la prossima convocazione di un tavolo di lavoro con le associazioni rappresentative degli operatori ippici per ascoltare i diversi punti di vista e giungere ad una sintesi soddisfacente per il rilancio dell’ippica nazionale”, esordisce Attilio D'Alesio, presidente del Coordinamento ippodromi. “Ci auguriamo anche che venga presto chiuso il provvedimento della sovvenzione 2020 e che si giunga ad un contratto pluriennale condiviso. Ringraziamo la ministra per l’attenzione dedicata al settore e restiamo in attesa di convocazione”.
 
D'ANGELO (IPPODROMI PARTENOPEI): “BUROCRAZIA, CATENA DA SPEZZARE”- A “prendere atto” delle volontà del ministro Bellanova è anche Pierluigi D'Angelo di Ippodromi partenopei, gestore di Agnano. “Oramai è ben chiaro, e non solo al sottoscritto, che tra la parte politica e la parte operativa del mettere in pratica quanto richiesto vi sono delle montagne di norme di contabilità di Stato, di decreti emanandi e di veti strutturali di organi di controllo con le relative tempistiche, che minano la credibilità stessa di taluni proclami e inficiano gli sforzi di tutti coloro che provano a velocizzare le procedure. Ci sono delle catene da spezzare, che altrimenti trascinano a fondo le imprese e l’economia della nazione. E non è certo da oggi”.
 
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