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Ddl ippicoltura: ok all’Arsi, ma il direttivo non convince appieno

  • Scritto da Daniele Duso

55 gli emendamenti presentati al Ddl Gadda. Un testo ampiamente condiviso e atteso dal settore che spera in una decisa operazione di rilancio.

Come ci ha confermato la stessa prima firmataria, Maria Chiara Gadda (Iv) sono tanti gli emendamenti  presentati in commissione Agricoltura alla Camera al disegno di legge recante "Disciplina dell’ippicoltura e delega al Governo per l’adozione di disposizioni volte allo sviluppo del settore". Segno, come ha sottolineata la stessa Gadda, che “la proposta è stata condivisa da tutti”. 

Tra punti principali del testo c’è la costituzione di un’agenzia cui affidare la gestione di tutta l’ippica, togliendo di fatto l’incombenza al solo ministero dell’Agricoltura (come è attualmente) e affidandolo, tramite la gestione dell’agenzia, a Mipaaf, Mef e ministero dello Sport.

Altro punto importante, come sottolinea Attilio D’Alesio, presidente del Coordinamento ippodromi, è il nome che si è deciso di dare all’agenzia: Arsi, infatti, è l’acronimo di Agenzia rilancio del settore ippico. “Quella ‘R’ è importante”, spiega D’Alesio, “perché mette in risalto che tutta l’operazione serve specificamente al rilancio del settore”.

Lo stesso D’Alesio, che è tra i soggetti che hanno lavorato a lungo, e lavoreranno ancora, attorno alla sistemazione definitivo del Ddl, evidenzia tuttavia quello che è, a suo parere, uno dei pochi aspetti criticabili di un Ddl che ha comunque trovato ampi consensi: “penso sia sbagliato il numero dei componenti del consiglio direttivo”. ha detto D’Alesio a Gioconews. “Attualmente sono previsti 5 membri, ma a mio parere sono pochi, perché molti soggetti non avranno rappresentanza. Io ne ho proposti almeno 12, uno per categoria”.

Il testo dell’emendamento (a firma Gadda, Scoma) che inserisce l’art. 3 riporta infatti che “il Consiglio Direttivo è composto: dal presidente pro tempore dell’Anact per il trotto, dal Presidente pro tempore dell’Anac/Ang per il galoppo, da un rappresentante nazionale del settore cavallo non destinato alla produzione di alimenti per il consumo umano (non Dpa) sportivo, da diporto e affezione da identificarsi a cura di una consulta pubblica delle razze sportive, di affezione e diporto dei cavalli allevati in Italia, da un rappresentante eletto su base nazionale con procedura pubblica dei proprietari di trotto e galoppo, da un rappresentante delle società di gestione degli Ippodromi eletto su base nazionale con procedura pubblica”.

Sempre il coordinamento ippodromi, ricordando che “questa associazione nei mesi scorsi ha avuto modo di essere ascoltata da alcuni membri della commissione agricoltura, presentando loro alcune proposte che sono state accolte e sono presenti nel testo del Ddl”, sottolinea in un comunicato i punti del testo che ritiene fondamentali.

Oltre al nome (Arsi) e al fatto che l’agenzia è un ente pubblico autonomo, D’Alesio sottolinea l’importanza del fatto che all’Arsi “sono trasferite tutte le risorse economiche del bilancio del Mipaaf destinate ad ‘interventi a favore del settore ippico’. L’Arsi gestisce in via esclusiva i rapporti con Aams (ora Adm, ndr) e con i concessionari delle scommesse ippiche in funzione della ottimizzazione delle risorse. 

“Tra i principali compiti attribuiti all’Agenzia ci saranno: l’organizzazione delle corse dei cavalli, compresa la loro programmazione tecnica ed economica in ottica pluriennale; la vigilanza ed il controllo delle strutture destinate alle corse dei cavalli ed ai centri di allenamento; il coordinamento dell’attività degli ippodromi di concerto con gli enti pubblici territoriali; la promozione del l’allevamento e dell’Ippica in generale; il pagamento dei premi e delle provvidenze agli allevatori; il pagamento delle remunerazioni/ sovvenzioni agli ippodromi”.

E ancora il fatto che verrà trasferita all’Arsi “la titolarità esclusiva del segnale televisivo per la trasmissione delle corse in Italia ed all’estero al fine di promuovere il prodotto italiano ed incrementare gli introiti.

“L’agenzia costituisce commissioni permanenti consultive, garantendo la partecipazione di tutti gli operatori del Settore. Gli organi dell’Arsi sono il Presidente, il Consiglio direttivo, il Direttore generale ed il Collegio sindacale. Lo statuto verrà’ deliberato dal Consiglio Direttivo. I membri del consiglio direttivo saranno eletti democraticamente in rappresentanza dell’intera Filiera: Allevatori , Proprietari, Professionisti, Ippodromi.

“Condividendo ampiamente i punti sopra descritti”, conclude il comunicato firmato da Attilio D’Alesio, “ci auguriamo che il Parlamento giunga, entro la fine dell’anno, alla approvazione della Legge per il rilancio dell’Ippica nazionale e ringraziamo tutti i componenti della Commissione Agricoltura per il grande e complesso lavoro portato avanti in questi mesi del coordinamento ippodromi”.

Il prossimo passaggio, come ha sottolineato Maria Chiara Gadda, sarà, probabilmente entro la fine di agosto, nelle altre commissioni competenti, con la stessa prima firmataria che ha dichiarato di contare sul fatto “che il testo del Ddl sia pronto per l'Aula entro l'autunno".

 

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