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Stanziamento insufficiente, ippodromi pronti alla serrata

  • Scritto da Daniele Duso

Le principali associazioni dell'ippica scrivono al Mipaaf che in assenza di una revisione dello stanziamento l’attività ippica agonistica per l’anno 2022 sarà sospesa: servono almeno 50 milioni.

"In assenza di adeguata modifica dello stanziamento assegnato non siamo disponibili a proseguire l’attività ippica agonistica per l’anno 2022". È questo il tema centrale delle lettere inviate da Gruppo ippodromi associati, Coordinamento ippodromi e Associazione nazionale ippodromi al Ministero delle politiche agricole, all’attenzione del Ministro Stefano Patuanelli, del sottosegretario Francesco Battistoni, del capo dipartimento Francesco Saverio Abate, del direttore Oreste Gerini e dei dirigenti Teresa Nicolazzi, Stefania Mastromarino e Giovanni Di Genova.

La questione è scaturita qualche settimana fa, verso metà di novembre, in seguito alla diffusione della tabella numero 13 relativa allo “Stato di previsione del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per l'anno finanziario 2022 e per il triennio 2022-2024” allegata al disegno di legge di Bilancio 2022, nella quale figurano gli stanziamenti per l'ippica, con consistenti tagli, di oltre sei milioni rispetto al 2021, per la voce “Spese per gli interventi relativi allo sviluppo del settore ippico”. Il Disegno di Legge n. 2448, Bilancio previsionale dello Stato 2022-2024, infatti, prevede uno stanziamento di 40 milioni di euro rispetto ai 46,5 milioni di euro dell’anno 2021".

Per proseguire lo svolgimento delle attività dell'ippica serve di più, per questo le associazioni chiedono con urgenza un incontro con i vertici del ministero. "Augurandoci che gli emendamenti presentati su questo argomento, da molti gruppi politici, vengano accolti", scrivono il Coordinamento ippodromi guidato da Attilio D'Alesio e Ani, guidata da Alessandro Arletti, "e che lo stanziamento Annuo per gli ippodromi sia di almeno 50 milioni, restiamo in attesa di urgente convocazione per affrontare positivamente e con grande spirito di collaborazione ed impegno il prossimo anno".

Categorico il messaggio del Gruppo Ippodromi Associati, firmato dai delegati Franca Maglione, Pier Luigi D’Angelo, Concetto Mazzarella e Elio Pautasso, che "tenuto conto della insostenibile situazione economica che si determinerà con l’approvazione del Disegno Di Legge N. 2448 - bilancio previsionale dello Stato 2022-2024 ribadiscono, in assenza di adeguata modifica dello stanziamento assegnato, e fino a quando non saranno stanziate ulteriori adeguate risorse sul capitolo di bilancio relativo alle società di corsa, di non essere disponibili a proseguire l’attività ippica agonistica per l’anno 2022 e, pertanto, invitano il Ministero in indirizzo ad astenersi nel frattempo dall’inserimento nel calendario corse 2022 degli ippodromi gestiti dalle scriventi società.

Con lo stanziamento attualmente previsto, sottolineano Coordinamento corse e Ani, "le società di corse non saranno più in grado di fornire i servizi necessari allo svolgimento dell’attività ippica, con gravi ricadute sociali su tutto il comparto: allevatori, professionisti, proprietari, lavoratori ed anche sugli operatori incaricati dal Ministero: giudici di gara, veterinari, Unire Lab ecc., oltre che sul normale e corretto svolgimento delle corse dei cavalli a partire dal 1 gennaio 2022".

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