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Ippica, Mipaaf: 'Calendario corse 2022, ecco i criteri generali'

Con un decreto dipartimentale il Mipaaf individua i criteri per la formulazione del calendario nazionale delle corse ippiche per l’intero anno 2022.

Dopo le nuove circolari di programmazione delle corse al galoppo e al trotto (e relative modifiche) e il calendario relativo ai mesi di gennaio e febbraio 2022, il ministero delle Politiche agricole interviene attraverso un decreto dipartimentale per individuare i criteri per la formulazione del calendario nazionale delle corse per l’intero anno 2022, seppure subordinata alla verifica delle risorse stanziate per il comparto ippico mediante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022.

Il testo, in corso di registrazione presso gli Organi di controllo, reca la firma di Francesco Saverio Abate, capo dipartimento delle Politiche competitive, della qualità agroalimentare, della pesca e dell'ippica.

Di seguito, ecco il testo integrale del decreto dipartimentale.

Art. 1
Per l’anno 2022 l’attività di redazione del calendario annuale delle corse deve razionalizzare, su base annuale, il numero delle giornate di corse distinto per disciplina, al fine di giungere ad un più equilibrato rapporto tra funzionalità delle corse, sviluppo agonistico e montepremi.
Per l’anno 2022 le giornate di corse dovranno essere individuate nel numero complessivo di 1330, di cui 890 al trotto e 440 al galoppo.
 
Art. 2
Su base annuale, il calendario nazionale delle corse ippiche per l’anno 2022 osserva i seguenti criteri generali: a. le giornate di corse, da attribuire agli ippodromi, sono definite su base annuale tenuto conto del numero delle giornate assegnate nel triennio 2019-2021 e delle risorse finanziarie disponibili. Qualora un impianto non abbia svolto in tale periodo attività di corse, le giornate di corse saranno assegnate tenuto conto del periodo di attività e delle risorse finanziarie disponibili; b. il calendario annuale e le relative dotazioni dei Grandi Premi del trotto di cui al Ddg prot. n. 674323 del 22/12/2021, viene confermato all’esito degli accordi raggiunti in sede dell’Unione Europea del Trotto, tenendo conto anche delle risorse finanziarie disponibili; c. il calendario annuale e le relative dotazioni delle corse di Gruppo e Listed di galoppo viene emanato a seguito della classificazione operata dal Comitato Pattern Europeo sulla base dei rating dei cavalli partecipanti alle corse e delle disposizioni contenute nell’European Pattern Book che disciplinano le corse di Gruppo e Listed dei diversi Paesi aderenti, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili; d. su base annuale, il numero di giornate di corse per singolo giorno e nel totale annuale deve essere tale da garantire una distribuzione territoriale il più possibile omogenea tra gli ippodromi in attività, attraverso l’individuazione di campi con distinte dotazioni, individuate in funzione dell’eventuale concomitanza con giornate di particolare rilevanza; e. su base annuale, l’assegnazione del montepremi, da attribuire agli ippodromi, è definito tenuto conto del rapporto costo/benefici, dell’esigenza di razionalizzare la distribuzione dei campi e in funzione altresì del montepremi medio per giornata del triennio 2019-2021, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili. Qualora un impianto non abbia svolto in tale periodo attività di corse, il criterio dell’ultimo triennio è rapportato al periodo di attività; f. deve essere evitata la sovrapposizione tra ippodromi limitrofi per specialità, in considerazione della collocazione geografica e del bacino di utenza tra gli impianti in cui si svolge la medesima disciplina; g. l’attività è organizzata su sei giorni la settimana, ordinariamente da martedì a domenica, salvo festività. Il numero massimo delle corse disputabili per giornata è stabilito in sette per il trotto ed in sei per il galoppo salvo autorizzazione, previa richiesta da parte delle società interessate, di un maggior numero di corse, in occasione di manifestazioni di particolare interesse; h. il recupero di convegni o corse non disputati è escluso qualora la mancata effettuazione dipenda da cause non riconosciute di forza maggiore dall’Amministrazione oppure da scioperi. In tal caso l’Amministrazione si riserva l’utilizzo delle relative risorse nell’ambito della programmazione nazionale tenendo conto della collocazione geografica e del bacino di utenza; i. in caso di revoca del riconoscimento alla singola Società di corse l’Amministrazione ha facoltà di assegnare ad altri ippodromi le giornate di corse inserite in calendario.
 
Art. 3
La programmazione delle corse degli ippodromi in attività nella singola giornata è articolata, salvo esplicita autorizzazione, nella fascia oraria tra le 12 e le 20.30, che nel periodo estivo, che decorre dal 11 giugno 2022 al 3 settembre 2022, si estende sino alle 23.30 (orario di partenza dell’ultima corsa della giornata). Per il pagamento dei compensi dovuti agli addetti al controllo e disciplina corse l’indennità notturna sarà corrisposta per le giornate in cui l’ultima corsa parte dopo le ore 22.
 
Art. 4
1. Al fine di ottimizzare la programmazione delle corse, l’Amministrazione può autorizzare uno scostamento in aumento o in diminuzione, comunque sino al 30 percento, rispetto all’importo premi stabilito negli allegati denominati “giornate e stanziamento” corrispondente al meeting o al campo assegnato. 2. La predisposizione dei libretti-programma deve avvenire in ogni caso nel rispetto dello stanziamento massimo previsto per il singolo ippodromo e osservando le disposizioni dirette ad evitare sovrapposizioni con ippodromi limitrofi per specialità nella formulazione delle corse, tenuto conto della collocazione geografica e del bacino di utenza tra gli impianti in cui si svolge la medesima disciplina. 3. Per la programmazione delle corse al trotto, per i convegni individuati come meeting e campi 1, le corse deve essere effettuata con l'importo del premio massimo stabilito nelle tabelle previste dalla Circolare di programmazione delle corse al trotto, mentre quella per i convegni individuati come campi 2 e 3 con dotazioni intermedie o minime.
 
Art. 5
L’Amministrazione opera il monitoraggio sulle risorse utilizzate per il montepremi, provvedendo, ove necessario, a rimodulare le dotazioni dei campi di cui al precedente articolo 4.
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