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D'Alesio (Coord. ippodromi): 'Su scommesse, ippica come il calcio'

  • Scritto da Daniele Duso

Riprendendo le parole di Gravina anche Attilio D'Alesio ribadisce la necessità di sostenere l'ippica con una quota delle entrate derivanti dalle scommesse sportive.

"Questa Associazione condivide le parole del presidente della Figc Gravina che, al Forum sul rilancio del calcio ha testualmente dichiarato: 'Ritengo che il calcio italiano meriti di più e non è pensabile che il calcio italiano generi 16 miliardi di scommesse e non abbia diritto all'uno per cento' ". Così Attilio D'Alesio, presidente del Coordinamento ippodromi, in merito ad una ridistribuzione delle entrate derivanti dal settore scommesse.

"Anche l'ippica, che fino al 1997 era l'unico sport sul quale si poteva scommettere", continua D'Alesio, "è ormai da tanti anni precipitata in un una profondissima crisi ed ha bisogno di rispetto e di un 'rilancio a tutto tondo'. Per questo già nella audizione avuta in commissione Agricoltura del Senato che sta lavorando sul progetto per il rilancio dell'Ippica nazionale abbiamo avanzato la proposta di destinare all'ippica uno O,5 percento di tutte le scommesse raccolte nel nostro Paese".

E chiude, D'Alesio, aggiungendo di condividere "quanto proposto dal presidente Gravina. Ci auguriamo che il Governo intervenga per risolvere la crisi finanziaria che stanno attraversando sia il calcio che l'ippica e tanti altri sport destinando una percentuale dell'uno per cento al calcio, uno 0,5 percento all'ippica ed uno 0,5 percento a tutti gli altri sport. Ci auguriamo che questa nostra proposta sia condivisa e si inizi a remare tutti nella stessa direzione per salvare tutti gli sport nazionali".

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