Ippodromo Snai San Siro, galoppo: Regina di Spade e Salar Forever protagoniste nel mercoledì delle femmine
Galoppo all’ippodromo Snai San Siro, Sakura Spirit, Burning Kiss e Ensyaab completano uno spettacolare pomeriggio tra maiden e handicap.
Il mercoledì di corse al galoppo all’Ippodromo Snai San Siro di Milano, valido come 20esima giornata stagionale, aveva nel Premio Dick Francis la prova tecnicamente più rilevante. Si trattava di una condizionata sul miglio riservata alle femmine di 3 anni, che fungeva anche da ultima chiamata ideale per il Regina Elena. La più attesa della compagnia, Regina Di Spade, manteneva egregiamente le consegne, con un successo piuttosto comodo e ottenuto senza far soffrire i suoi sostenitori. Era la cavalla che mancava all’appello tra le più chiacchierate e sarà verosimilmente in lizza a giocarsi le sue chance classiche, contando soprattutto sul progresso mostrato rispetto al rientro. Valida la piazza d’onore colta da White Island, che prosegue nella sua fase di costante crescita.
MAIDEN FEMMINILI: SALAR FOREVER SI IMPONE SUL MIGLIO
Non era molto inferiore, dal punto di vista tecnico-qualitativo, la maiden per le femmine giovani sul miglio del Premio Kikkuli. In pista si è vista grande competitività, con un finale molto serrato tra tre delle più attese: Salar Forever, Blanca e Sax Impact. Le tre finivano nell’ordine dopo una strenua lotta iniziata ai 300 metri scarsi. Si è ripetuta così la linea della maiden analoga disputata tre settimane fa, con Salar Forever che ha dato sempre la sensazione di poter avere ragione delle avversarie. Blanca e Sax Impact, dal canto loro, escono più che bene dalla contesa, lasciando intuire margini futuri. La prova gemella aperta anche ai maschi, il Premio Gerald Murnane, vedeva invece imporsi l’unica femmina del lotto, Applaudysses, che confermava al rientro il promettente debutto di inizio novembre. La cavalla è ancora lontana dall’essere inquadrata del tutto, ma lascia ulteriormente ben sperare per il futuro. Buon progresso anche per il runner-up Sopran Sondrio, che ci ha provato fino alla fine, mentre Somebody si è mantenuto in linea con il suo debutto italiano.
VELOCI, HANDICAP E QUINTÈ DI CHIUSURA
I cavalli giovani di 3 anni avevano a disposizione anche una maiden per i velocisti puri sulla distanza minima, il Premio John Jeremiah Sullivan. Era, probabilmente, la prova dai valori tecnici meno importanti, ma ha proposto una vincitrice particolarmente interessante, Sakura Spirit. La puledra ha segnato un sensibile progresso rispetto all’esordio italiano, come del resto aveva lasciato intuire, prendendosi nel frattempo la rivincita su Ancora Vinci, che centrava il terzo secondo posto in quattro corse davanti a King Victorious. Tra gli handicap, spiccava il Quintè di chiusura, una classe 4 per anziani sui 1.800 metri, il Premio Scrittori di Ippica. Qui si imponeva con scelta anticipata perfetta Burning Kiss, che passava a traguardo lontano, arginando poi con coraggio i finali di Otello e Gingi Life, mentre Capotempesta finiva non lontano.
HANDICAP DI CLASSE 5 E PROSSIMI APPUNTAMENTI
Nel corso della riunione si disputavano anche due handicap di classe 5 per cavalli di 4 anni ed oltre, divisi per distanza e con campi ridotti. Nella prova sulla sabbia per i velocisti sui 1.200 metri, il Premio Ernest Hemingway, in pista c’erano solo femmine. La corsa restava in equilibrio fino al traguardo, ma nel serrato finale era Slowmotion a prevalere su Tilly The Filly, mentre poco più indietro Star Acclamation e Goinga Fast calavano. Nella prova per i fondisti sul miglio e mezzo allungato in pista in erba, il Premio Charles Bukowski, la corsa diventava tatticissima, con ritmo molto blando. Alla fine la spuntava di un soffio Sergei Victory, che trovava tardi lo spazio per l’attacco ma in tempo per agguantare e regolare Azonto e Quentin, che sembravano giocarsi la vittoria.
A chiudere la cronaca, la prova con amazzoni e cavalieri, il Premio delle Patronesse, che apriva il pomeriggio milanese. Era un handicap di classe 5 sui 1.400 metri, dove l’estremo outsider Ensyaab, offerto a 50/1, riusciva a partire al momento giusto sorprendendo Deep Dive e contenendone il ritorno di un soffio. Prima vittoria della carriera per l’amazzone Francesca Baldacci. Il calendario di aprile prosegue ora spedito: domenica 12 la 21ª giornata vedrà in evidenza il Premio Cloridano, ereditato dal palinsesto di Roma-Capannelle, e il Premio Guido Clerici. Sabato 18 sarà la volta del Premio Circo Massimo, sempre dall’ippodromo capitolino. Domenica 26 andranno in scena le nuove edizioni del Premio Certosa, dell’Alberto Zanoletti Da Rozzano e del Premio Alessandro Sambruna. Ultima uscita del mese mercoledì 29 con il Lampugnano e il Poncia.
Crediti fotografici ©FOTO IPPODROMO SNAI SAN SIRO