Ippodromo Taranto: il Masaf ritira in autotutela il decreto su Caroli Global Service

Scritto da Daniele Duso

La direzione generale per l’Ippica del Masaf interviene con un provvedimento motivato da ragioni di interesse pubblico ritirando in autotutela il decreto sul riconoscimento di Caroli Global Service per l’Ippodromo di Taranto.

La direzione generale per l’Ippica pubblica sul sito del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste una comunicazione ufficiale con la quale ritira il decreto con il quale affidava alla Caroli Global Service Srl l’organizzazione delle corse ippiche presso l’ippodromo di Taranto per l’annualità 2026.

Nel testo si legge che “in data 11 marzo 2026, a seguito delle osservazioni degli organi di controllo si è proceduto, per ragioni di interesse pubblico, al ritiro in autotutela del decreto D.G. n. 46798 del 30 gennaio 2026, relativo al riconoscimento della società di corse Caroli Global Service S.r.l. per l’organizzazione delle corse ippiche presso l’Ippodromo di Taranto per l’annualità 2026.”

La Direzione precisa inoltre che “il provvedimento è motivato dalla sopravvenuta acquisizione di ulteriori elementi e dai conseguenti approfondimenti amministrativi effettuati dall’Amministrazione.” Un ritiro, dunque, che non riguarda solo aspetti formali, ma deriva da nuove valutazioni e verifiche interne.

LE CONSEGUENZE PER L’IPPODROMO DI TARANTO
Il provvedimento apre ora una fase di incertezza per la programmazione 2026 dell’Ippodromo di Taranto. Il riconoscimento della società di corse è infatti un passaggio essenziale per garantire la regolare organizzazione delle riunioni ippiche.

Il Masaf dovrà ora valutare come procedere, se avviare una nuova istruttoria o se individuare soluzioni alternative per assicurare continuità all’attività sportiva.

RIGORE AMMINISTRATIVO
Il ritiro in autotutela rappresenta un atto di controllo interno che, pur creando un rallentamento operativo, mira a garantire trasparenza e correttezza nella gestione del settore ippico. Un settore che, come noto, vive una fase delicata e necessita di procedure solide e inattaccabili.

L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Proprio su questo tema, a metà febbraio, il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi e Sinistra) aveva presentato un’interrogazione rivolta al Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, per fare luce sulla gestione e sul riconoscimento della società di corse dell’ippodromo di Taranto per l’annualità 2026. Al momento il ministro non ha ancora risposto.