Masaf riconosce Caroli Global Service: via libera alle attività dell’Ippodromo di Taranto
Con un decreto direttoriale del 30 novembre 2026 il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) concede alla società di corse Caroli Global Service Srl il riconoscimento per l’organizzazione delle corse ippiche presso l’ippodromo di Taranto per l’annualità 2026 e con esso l’autorizzazione ad esercitare la propria attività è per l’anno in corso.
Come riporta Grande Ippica Italiana: “il riconoscimento era stato rinviato, al momento dell’acquisizione della documentazione completa attestante la disponibilità certa dell’impianto in parola, necessaria per lo svolgimento delle corse ippiche per l’anno 2026, atteso che la documentazione in possesso, concernente il contratto di cessione di ramo d’azienda della società Sifj. Spa consistente nel complesso di beni organizzati per l’esercizio dell’attività a Carol Global Service Srl; non fosse sufficiente”.
Viene infatti specificato che per procedere al successivo riconoscimento della società di corse “occorreva verificare la disponibilità dell’ippodromo Paolo VI di Taranto per l’anno 2026, a seguito della vendita immobiliare del compendio per procedimento di pignoramento esattoriale trascritto il 12 novembre 2025 nel Registro generale al n. 29302”
Nel testo integrale del decreto firmato in calce dal direttore generale Remo Chiodi e dal dirigente Ufficio Dipp IV Barbara Catizzone si legge: “Vista la comunicazione inviata dalla società Caroli Global Service Srl, acquisita agli atti del Masaf con un protocollo del05 gennaio 2026, e la documentazione allegata alla stessa relativa alla disponibilità dell’Ippodromo di Taranto, garantito da una locazione dell’impianto ippico per usi sportivi sottoscritto il 1° gennaio 2025 tra la società Caroli Global Service Srl e la società Sifj Spa e registrato all’Agenzia delle Entrate il 26 marzo 2025, serie T n. 2822, per cui la società ritiene di possedere un diritto di godimento del bene affidatole garantito dalla legge per l’itera durata prevista nel contratto e quindi fino al 31 dicembre 2030”.
Inoltre considerate le peculiarità della situazione attuale dell’ippodromo, per cui è in corso una procedura di vendita all’asta, si attende la registrazione dell’atto da parte della Corte dei Conti, nell’esercizio delle sue funzioni in tema di verifica della regolarità tecnico-amministrativa degli atti.
Alla luce di questo il direttore generale ha ritenuto che alla data odierna “sussistono i presupposti per il riconoscimento, per l’annualità 2026, della società Caroli Global Service Srl in quanto, ai sensi del suddetto art. 2923 C.C., la nuova società acquirente dell’impianto ippico potrà subentrare anche in tutti i diritti e nell’obbligazione derivanti dal contratto di locazione, pertanto la disponibilità dell’ippodromo Paolo VI di Taranto per l’anno 2026 è confermata alla società Caroli Global Service Srl”. In sintesi “con la conclusione del procedimento istruttorio, volto alla verifica dei requisiti nei termini sopra richiamati, è possibile procedere al riconoscimento per l’annualità 2026 delle società di corse Caroli Global Service Srl”.
Nell’articolo 1 viene dunque specificato che “per le motivazioni indicate in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate, ai sensi dei vigenti regolamenti delle corse, in particolare degli articoli 7 e 8 del Regolamento dell’ex Ente Nazionale delle Corse al Trotto, è concesso alla società Caroli Global Service Srl, il riconoscimento ai fini dell’organizzazione, nell’ambito del circuito ippico nazionale, di riunioni di corse al trotto presso l’Ippodromo Paolo Sesto di Taranto.
Inoltre la società di corse è obbligata “a comunicare tempestivamente qualsiasi variazione del titolo di disponibilità dell’ippodromo” mentre è facoltà dell’amministrazione “sospendere il riconoscimento in caso di verifica di non possesso dei prescritti requisiti, effettuandone la revoca ove non fossero ripristinate le condizioni nei termini indicati dal provvedimento di sospensione; determinare l’ammissione alla programmazione delle corse e all’organizzazione delle corse ippiche con provvedimento separato; sottoscrivere accordo sostitutivo o altra forma contrattuale con la società di corse riconosciuta solamente in caso di organizzazione di corse”.
“Nei riguardi della società di corse alla quale sono state già rilevate criticità e/o irregolarità nell’organizzazione delle corse, in mancanza di azioni concrete e immediate da parte della società stessa e al verificarsi nuovamente di criticità di gestione, l’amministrazione si riserva la possibilità di sospendere l’attività di corse con effetto immediato, oltre la sospensione del riconoscimento quale società di corse e l’adozione di ogni altra misura contrattualmente prevista a garanzia del corretto adempimento degli obblighi che saranno assunti con la sottoscrizione degli accordi sostitutivi”.