PokerStars a Campione, il bilancio di Luca Pagano ‘Focus sui grandi eventi live’

Scritto da carlocammerella

A meno di un anno dalla ripresa del poker live a Campione d’Italia è tempo di bilanci. Ecco l’analisi di Luca Pagano, responsabile della room PokerStars.

L’apertura era stata ufficializzata il 20 febbraio del 2025. Subito dopo sono arrivati i primi tornei che a Campione d’Italia hanno contribuito a rilanciare il poker live, fermo ormai da tempo. Tutto questo era stato reso possibile grazie all’accordo siglato tra il Casinò Campione e Sisal Spa, che ha affidato a PokerStars il compito di gestire la poker room e gli eventi di poker live. Ora a distanza di quasi un anno è arrivato il momento di fare un bilancio sul primo anno di vita di questa creatura. In un’intervista esclusiva rilasciata a GiocoNews ne parla Luca Pagano, responsabile operativo della nuova poker room PokerStars di Campione d’Italia.

Si è appena conclusa la tappa del PokerStars Open. Per cominciare vuoi fare un bilancio di questo primo anno a Campione d’Italia?

“Quello che stiamo portando avanti a Campione è un progetto a lungo termine. Abbiamo cominciato questo percorso l’anno scorso e ci siamo tolti già delle grandi soddisfazioni. Iniziare con l’Open, dopo anni di assenza nel circuito live in Italia, è stato un bel banco di prova, che ci ha aiutato a impostare fin da subito il piano di lavoro in maniera efficiente. Guardando al futuro, avremo le Isop dal 10 al 16 febbraio, e a seguire l’Italian Poker Challenge che si svolgerà a metà marzo. Abbiamo annunciato anche le altre date fino a giugno, mese in cui ospiteremo i Campionati Italiani 2026.”

Quali sono i progetti su cui state puntando di più in questo momento?

“In questo momento il focus è sui grandi eventi live, come testimonia il successo dell’Open appena concluso. Accanto a questi appuntamenti, abbiamo introdotto una classifica mensile che offre ai giocatori che disputano i tornei settimanali la possibilità di qualificarsi per i tornei più importanti targati PokerStars come gli Ept e tutti i festival che ospitiamo a Campione. Siamo contenti che anche l’interesse e la partecipazione nei confronti di questi eventi stia crescendo.”

Alla luce dell’andamento degli ultimi tornei e considerando il periodo prima della pandemia, cose è cambiato secondo te nel poker live?

“La pandemia di fatto ha risvegliato il mercato e molti giocatori che non giocavano da tempo sono ritornati sui tavoli live. Sicuramente quello di oggi è un mercato diverso rispetto a quello di 6, 7 o 10 anni fa dove non c’erano i mistery bounty e i garantiti che ci sono ora. Oggi la strada indicata è quella dei tornei multi-entry, tuttavia sono convinto che ci sia sempre qualcosa da prendere dal passato e mi piacerebbe provare a riproporre all’interno dei festival qualche side event Freezeout, che comunque rimane la formula più meritocratica nel poker.”

Nell’ultima tappa dell’Open ci sono stati tornei low budget e alcuni con buy-in più elevato. La chiave di volta è dunque il giusto bilanciamento?

“Diciamo che una cosa non esclude l’altra. Ci sono dei giocatori che affrontano un torneo di poker con un budget e con degli obiettivi diversi. Il mercato sta offrendo entrambe le possibilità e visto che siamo aperti tutto l’anno è importantissimo per noi riuscire a differenziare l’offerta. Organizzare tornei low buy-in può essere il modo per avvicinare i casual gamers al poker. Per loro potrebbe essere la prima tappa per poi avventurarsi in tornei più importanti avviando un percorso completamente nuovo.”

Da dieci anni a questa parte, quando sono stati introdotti i festival con buy-in medio bassi come sono cambiati i giocatori e soprattutto che tipo di giocatori viene a Campione?

“Sicuramente il livello medio si è alzato moltissimo perché dopo anni di tornei la gente tende imparare dai migliori o dalle giocate sbagliate. Negli ultimi anni si è sviluppata molto la GTO, che il giocatore giovane riesce ad implementare e a utilizzare per dare una svolta alla propria carriera. Il livello medio di Campione è comunque adatto a chi vuole approcciarsi per la prima volta al poker. Inoltre la posizione della sala da gioco favorisce la presenza di molti player svizzeri, austriaci e tedeschi che senza dubbio contribuiscono ad ampliare il field.”

Per concludere quali sono le vostre aspettative e soprattutto i vostri obiettivi?

“Continuare a crescere offrendo la migliore esperienza di poker live possibile e rendere la PokerStars Live room di Campione il punto di riferimento per tutto i giocatori di poker italiani ed europei. Si tratta di un percorso a lungo termine che sta già dando ottimi risultati: tornei come l’Open, le Isop e l’Italian Poker Challenge registrano infatti un fortissimo richiamo. Ci auguriamo che questi format continuino a crescere non solo nei numeri, ma anche in termini di feedback, perché per noi la soddisfazione del giocatore è fondamentale.”