Pagella (Sanremo Games) in cerca di ispirazione all'Eag expo per rilanciare l'intrattenimento italiano, punta sulla riproduzione elettromeccanica del 'Pong' di Atari.
Scritto da Ac
Pagella: ‘Riportare intrattenimento nei locali, ma serve cambiamento’
Londra – “Il settore del puro intrattenimento è un mondo affascinante, che appartiene alle nostre origini e anche per questo da parte di noi operatori c’è sempre interesse e una certa propensione nel poterlo mantenere. Sta di fatto però che per poter davvero operare in questo segmento ci sarebbe bisogno di una nuova normativa, diversa da quella che è stata pensata fino ad ora, anche per consentire ai produttori italiani di poter costruire dei propri giochi, cosa che adesso è pressoché impossibile”.
A parlare è Maurizio Pagella, titolare dell’italiana Sanremo Games, in visita alla fiera Eag expo in corso a Londra fino al 3 marzo, dove si trova a “studiare” l’evoluzione del settore. Anche se questa evoluzione, come ricorda, riguarda più che altro gli altri Paesi, mentre gli italiani devono restare a guardare.
“In questi eventi si vedono cose interessanti che potrebbero ispirare anche il nostro Paese. Per esempio il flipper è oggi un elemento di grande interesse perché ha sempre dimostrato di attrarre molte persone e diverse generazioni ogni volta che viene proposto in un locale. E c’è ancora una certa richiesta”, spiega Pagella. Il quale si prepara a portare in Italia una novità destinata a rilanciare il gioco Arcade. Si tratta del celebre gioco “Pong” di Atari, ovvero il primo videogame della storia, che l’azienda ha riprodotto in una versione moderna elettromeccanica e in un gioco di tipo ticket redemption di cui Pagella ha acquisito i diritti per la distribuzione in Italia: “Alla fiera di Rimini porteremo questa novità sulla quale crediamo molto – spiega il titolare di Sanremo Games – anche se, naturalmente, in questo momento è in attesa di essere omologato, come del resto avviene per qualunque altra tipologia di gioco, dopo la revisione normativa, che ha aggiunto confusione in un settore già molto colpito dalla crisi”.