Cgia Mestre: ‘Sale giochi, 70% del fatturato perso causa lockdown’

La Cgia di Mestre stima la perdita di fatturato causata alle sale giochi dalla pandemia nel 2020.
Scritto da Redazione

Cgia Mestre: 'Sale giochi, 70% del fatturato perso causa lockdown'

Un conto salatissimo e dai molteplici aspetti: dalla perdita di gettito per l’erario all’incremento dell’illegalità. La Cgia di Mestre si concentra invece su quanto il lockdown sia costato alle sale giochi (e non solo) in termini di perdita di fatturato. E le stime dell’andamento medio del fatturato 2020 sono, come sottolinea l’Ufficio studi, “impietosi”: per attività artistiche, palestre, piscine, sale giochi, cinema e teatri si parla del 70 percento in meno.

E se in termini assoluti, la perdita di fatturato più importante ha interessato il commercio all’ingrosso (-44,3 miliardi di euro), seguono il commercio/riparazione auto e moto (-26,8 miliardi) i bar e i ristoranti (-21,3 miliardi di euro), le attività artistiche, palestre, sale giochi, cinema e teatri (-18,3 miliardi), il commercio al dettaglio (- 18,2 miliardi), gli alberghi (-13,9 miliardi), le agenzie di viaggio e i tour operator (-9,3 miliardi).

La Cgil ritiene “evidente che la crisi determinata dalla pandemia potrebbe far aumentare a dismisura l’esercito degli abusivi e dei lavoratori in nero presenti in Italia” e ricorda come anche l’Istat abbia previsto che “1,9 milioni di addetti rischiano di perdere il posto. Auspicando che la dimensione del numero di coloro che perderanno l’occupazione sia decisamente inferiore a quella prevista, l’Ufficio studi della Cgia sottolinea che una parte di questi esuberi finirà ad ingrossare le fila dell’economia sommersa”.

IL NUOVO GOVERNO – L’Ufficio studi della Cgia auspica che a breve il Paese torni ad avere un Governo, perché le emergenze da affrontare sono numerosissime. “Nei primi 100 giorni, ad esempio, il nuovo Esecutivo dovrà affrontare almeno 3 grandi questioni. In primo luogo sarà necessario riorganizzare il piano vaccinale, rendendolo più efficace ed efficiente, affinché possiamo raggiungere quanto prima l’immunità di gregge, lasciandoci così alle spalle le limitazioni alla mobilità e i lockdown subiti in questo ultimo anno. In secondo luogo bisognerà introdurre delle misure a sostegno di coloro che con lo sblocco dei licenziamenti, previsto a partire dal prossimo 1 aprile, perderanno il lavoro. Infine, entro il 30 aprile, dovremo presentare all’Ue il Recovery plan. Un piano da oltre 210 miliardi di euro che in maniera dettagliata dovrà indicare gli interventi necessari da realizzare nei prossimi anni per dare un futuro al nostro Paese”.