Codacons: un esposto su sponsorizzazioni nel calcio legate al gioco

L'associazione dei consumatori Codacons deposita un esposto presso Figc, Agcom e Procura per verificare il rispetto del divieto pubblicità dal gioco imposto dal decreto Dignità.
Scritto da Redazione

Foto di Connor Coyne (Unsplash)

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori deposita un esposto alle autorità competenti per verificare la conformità delle sponsorizzazioni nel mondo del calcio rispetto al decreto Dignità, che vieta la pubblicità al gioco d'azzardo.

L'atto è stato presentato a Figc, Procura generale dello Sport, Agcom, Antitrust e Procura della Repubblica di Roma. L'associazione segnala in particolare casi di accordi di sponsorizzazione con marchi legati, direttamente o indirettamente, al settore delle scommesse e del gioco.

Si tratta di brand di "infotainment", "news" o "scores" associati a club di Serie A, visibili su maglie, stadi, social e comunicazioni ufficiali. Secondo il Codacons, tali esposizioni potrebbero configurare una promozione indiretta, specialmente verso un pubblico ampio inclusi i minori, in contrasto con lo spirito del decreto legislativo del 2018. Nell'esposto vengono richiamati possibili profili di responsabilità per omissioni da parte degli organi di vigilanza, alla luce della normativa che prevede sanzioni fino a 500mila euro per violazione. L'esposto elenca esempi specifici di sponsorizzazioni e sollecita accertamenti.

Il Codacons chiede di verificare le responsabilità, inibire l'esposizione di marchi riconducibili al gioco e valutare misure come la sospensione di competizioni coinvolte o il divieto di trasmissione di partite con pubblicità indiretta. In caso di mancata azione, l'associazione si riserva ulteriori iniziative, inclusa la richiesta di interruzione del campionato.