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Contrasto al gioco illegale, la Guardia di finanza mette in campo nuovi strumenti

20 aprile 2023 - 17:44

La Guardia di finanza aggiorna l’applicativo 'Gambling risk analysis', che riunisce le informazioni su geolocalizzazione e raccolta mensile delle varie tipologie di gioco fisico.

Scritto da Redazione
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“La nuova versione dell’applicativo Ga.R.A. offre la possibilità per i militari del Corpo di accedere in modo strutturato e attraverso un’unica piattaforma a un più vasto e completo compendio informativo, che interessa le principali tipologie di gioco 'fisico'.

I dati disponibili devono, pertanto, essere valorizzati, in un’ottica multidisciplinare, per l’elaborazione di percorsi di analisi funzionali alla valutazione del rischio connesso ai diversi fenomeni di illegalità economico-finanziaria, quali il riciclaggio e l’evasione fiscale, contribuendo a innalzare ulteriormente l’efficacia dell’azione dei Reparti”.

 

È questo l'obiettivo dell’aggiornamento dell'applicativo “Ga.R.A. - Gambling risk analysis”, ad uso e consumo della Guardia di finanza, che fornisce un ampio compendio informativo sugli operatori del gioco “fisico”, con particolare riguardo agli apparecchi Awp, integrato con ulteriori dati, appositamente acquisiti dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, relativi ai sistemi Vlt, alle sale bingo e ai punti di raccolta scommesse.

Secondo quanto si legge nella circolare con cui la Guardia di finanza comunica la disponibilità dell'applicativo, “i reparti del Corpo possono consultare le informazioni concernenti la geolocalizzazione e la raccolta mensile - registrata nell’ultimo trimestre dai punti di offerta – per le varie tipologie di gioco”.

LE DIRETTIVE OPERATIVE - Il nuovo compendio informativo e le ulteriori funzionalità presenti in Ga.R.A. consentono di supportare in modo sempre più efficace le Fiamme gialle nei controlli e nella loro pianificazione, integrando le risultanze acquisite attraverso la consultazione delle altre banche dati a disposizione del Corpo e il controllo economico del territorio e le attività d’intelligence.

Nella circolare quindi si fanno alcuni esempi. “L’elenco dei titolari dei punti di gioco può essere oggetto di ulteriori approfondimenti volti a verificare la presenza di vincoli familiari o, più in generale, la contiguità degli stessi con appartenenti ad organizzazioni criminali, che hanno manifestato, nel tempo, un interesse nel gioco pubblico.

Allo stesso tempo, le informazioni sul punto di gioco (titolarità, raccolta e numero di apparecchi gestiti) possono essere poste in relazione con il patrimonio informativo in possesso dei Reparti ai fini antiriciclaggio, per indirizzare i controlli sull’osservanza degli adempimenti recati dal Titolo IV del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 – in particolare connessi all’identificazione della clientela – verso i soggetti economici a maggior rischio.

L’analisi della raccolta mensile e dell’eventuale scostamento dalla media provinciale per le diverse tipologie di gioco potrebbe far emergere ulteriori potenziali attività illecite, soprattutto se confrontate con le risultanze acquisite attraverso il controllo economico del territorio. Anomale concentrazioni della raccolta potrebbero, ad esempio, corroborare ipotesi di riciclaggio o fungere da alert per l’individuazione di fenomeni della specie, orientando le attività ispettive verso specifici punti di gioco o videolottery”.

Inoltre, In alcuni casi, “è stato riscontrato che l’erogazione di ticket di vincita è avvenuto a seguito del mero inserimento di banconote in assenza di un’effettiva giocata o che gli stessi non sono stati intestati ai reali vincitori, ma a persone compiacenti. In altre circostanze, è emerso che i tagliandi vincenti sono stati ceduti a soggetti non giocatori dietro pagamento di una commissione ai gestori delle sale, al fine di fornire un valido titolo giustificativo a fronte di incrementi patrimoniali/finanziari derivanti da provviste illecite.

Diversamente, valori particolarmente bassi della raccolta potrebbero costituire un indizio della presenza di offerte di gioco illecite nelle vicinanze o promiscue a quella autorizzata. È, infatti, emersa la proliferazione di punti di raccolta 'misti', centri legali che consentono di effettuare scommesse su circuiti illegali, spesso all’insaputa degli utenti e, più in generale, potrebbero essere presenti apparecchi terminali c.d. 'totem' ovvero congegni manomessi o non collegati alla rete telematica”.

 

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