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Entrate 2022, Mef: 'Da gioco e lotterie 9 miliardi in otto mesi'

17 ottobre 2022 - 16:40

Si consolida la crescita delle entrate derivanti da lotto, lotterie e altre attività di gioco, + 38 percento nei primi 8 mesi del 2022 soprattutto grazie all'incremento del Preu sugli apparecchi.

Scritto da Redazione
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Le entrate di lotto, lotterie e altre attività di gioco ammontano a 9.071 milioni di euro registrando un aumento pari a 2.496 milioni di euro (+38 percento) per l’incremento della componente del Preu (+3.167 milioni di euro) dovuto alla chiusura, nell’analogo periodo dello scorso anno, delle sale gioco, scommesse, bingo, casinò e delle slot machine per il contenimento dell’ondata pandemica. Risulta in diminuzione di 726 milioni di euro (-13,4 percento) il gettito del gioco del lotto.

Questi i dati che emergono dalla lettura del Rapporto sull’andamento delle entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-agosto 2022, redatto congiuntamente dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.

Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-agosto 2022 mostrano nel complesso una crescita di 57.721 milioni di euro (+12,4 percento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante della variazione positiva delle entrate tributarie (+45.606 milioni di euro, +14,7 percento) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive (+12.115 milioni di euro, +7,8 percento).

Guardando alle poste correttive – che nei primi otto mesi del 2022 sono risultate pari a 33.538 milioni di euro, in crescita rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (+4.118 milioni di euro, +14 percento) - le vincite registrano una diminuzione (-642 milioni di euro, -13,7 percento) collegata alla flessione delle entrate del gioco del Lotto.

LE ENTRATE TRIBUTARIE - Le entrate tributarie nei primi otto mesi dell’anno evidenziano un aumento di 45.606 milioni di euro (+14,7 percento) rispetto allo stesso periodo del 2021. Si segnala che l’analisi dell’andamento delle entrate deve tener conto di alcuni fattori che rendono il confronto disomogeneo dovuti alle diverse scadenze di versamento nei due anni considerati e alla circostanza che nel 2021 sono stati recuperati i versamenti del 2020 sospesi con il Dl 137/2020 “Ristori”. Il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registra una crescita sostenuta (+40.692 milioni di euro, +13,4 percento). Le variazioni risultano positive anche per gli incassi da attività di accertamento e controllo (+3.049 milioni di euro, +61,4 percento) e per le entrate degli enti territoriali (+5.983 milioni di euro, +18,8 percento). Le poste correttive - che riducono le entrate del bilancio dello Stato - sono in aumento di 4.118 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2021 (14 percento).

LE ENTRATE TRIBUTARIE DEL BILANCIO DELLO STATO (COMPETENZA GIURIDICA) - Nel periodo gennaio-agosto 2022 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 343.704 milioni di euro (+40.692 milioni di euro, pari a +13,4 percento). Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 189.616 milioni di euro (+22.379 milioni di euro pari a +13,4 percento); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 154.088 milioni di euro (+18.313 milioni di euro, pari a +13,5 percento). Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 136.141 milioni di euro (+7.871 milioni di euro, +6,1 percento) principalmente per effetto dell’aumento del gettito delle ritenute Irpef (+2.125 milioni di euro, +1,8 per cento), dei versamenti in autoliquidazione (+4.971 milioni di euro, +80 percento) e delle ritenute a titolo di acconto relative ai bonifici relativi alle spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico (+775 milioni di euro, +49,3 percento).

L’Ires è stata pari a 24.274 milioni di euro (+10.186 milioni di euro, +72,3 percento).

Con riferimento all’autoliquidazione Irpef, Ires e Irap, si ricorda che nel 2022 le scadenze per il versamento del saldo e del primo acconto, per i contribuenti Isa (contribuenti che svolgono attività sottoposte agli Indici sintetici di affidabilità) coincidono con quelle ordinarie, nel 2021, invece, le stesse erano state prorogate al 15 settembre.

Positivi gli andamenti delle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche (+659 milioni di euro, +35,7 percento) e dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+1.585 milioni di euro). Il buon andamento dell’imposta sostitutiva sul valore attivo dei fondi pensione (+1.037 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva su rivalutazione del Tfr e su rendimenti dei fondi di previdenza (+537 milioni di euro) è dovuto ai versamenti del mese di febbraio a titolo di saldo dell’anno d’imposta 2021; a questo risultato hanno contribuito le buone performance registrate nei mercati azionari e obbligazionari nel corso del 2021.

Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 105.478 milioni di euro (+16.074 milioni di euro, pari a +18 percento): 90.406 milioni di euro (+10.243 milioni di euro, pari a +12,8 percento) derivano dalla componente relativa agli scambi interni; 15.072 milioni di euro (+5.831 milioni di euro, pari a +63,1 percento) dal prelievo sulle importazioni.

In crescita il gettito dell’imposta di registro (+216 milioni di euro, +6,2 percento), dell’imposta di bollo (+850 milioni di euro, +19,2 percento), dell’accisa sull’energia elettrica (+263 milioni di euro, +15,8 percento) e dell’accisa sul gas naturale per combustione (+509 milioni di euro, pari a +24,6 percento). In flessione il gettito dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) (-2.344 milioni di euro, -16,5 percento) per gli effetti di riduzione delle aliquote disposta con il DL21/2022 e con i Dm del 18 marzo, del 6 aprile e del 24 giugno 2022.

INCASSI DA ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO E CONTROLLO - Nei primi otto mesi del 2022, il gettito relativo agli incassi da attività di accertamento e controllo è pari a 8.012 milioni di euro e registra una variazione positiva rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+3.049 milioni di euro, +61,4 percento). In crescita risultano la componente relativa alle imposte dirette (+1.995 milioni di euro, +81,9 percento) - tra le quali si segnala la variazione positiva dell’Ires (+1.131 milioni di euro) interessata nel mese di marzo dai versamenti per accertamento con adesione (circa 900 milioni di euro) di due grandi contribuenti - e la componente relativa alle imposte indirette (+1.054 milioni di euro, +41,7 percento).

LE ENTRATE TRIBUTARIE DEL BILANCIO DELLO STATO (INCASSI) - Le entrate tributarie del bilancio dello Stato incassate nel periodo ammontano a 330.473 milioni di euro, in crescita di 42.290 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2021 (+14,7 percento). Crescono gli incassi delle imposte dirette (+23.738 milioni di euro, +14,9 percento), per il cui comparto vale la segnalazione sull’accertamento con adesione Ires di cui al §1.2, e quelli delle imposte indirette (+18.552 milioni di euro, +14,3 percento). Tra questi ultimi si evidenzia la crescita del gettito dell’Iva (+14.718 milioni di euro, pari a +16,4 percento).

 

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