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Forum associazioni familiari: 'Riordino gioco tuteli salute dei cittadini'

13 febbraio 2024 - 15:18

Adriano Bordignon, presidente del Forum delle associazioni familiari, chiede un riordino nazionale del gioco e il potenziamento dell'Osservatorio ministeriale per il contrasto al Gap.

Scritto da Redazione
Nella foto: Adriano Bordignon, presidente del Forum delle associazioni familiari

Nella foto: Adriano Bordignon, presidente del Forum delle associazioni familiari

“Non esiste allo stato attuale una legge che metta ordine al comparto azzardo, si è andati avanti con decreti e aggiustamenti di vecchie norme ormai sorpassate dallo sviluppo tecnologico e nate quando l'online nemmeno esisteva. Il Forum delle associazioni familiari non è per il proibizionismo, ma per il riordino con attenzione alle persone fragili e alla salute dei cittadini”.

Lo dichiara Adriano Bordignon, presidente del Forum delle associazioni familiari, intervenendo all’evento “Giochi d’azzardo online: osservazioni e proposte di modifica del decreto legislativo”, tenutosi nella sede della Fnsi a Roma, oggi 13 febbraio.

“La norma di riordino prevede l’esautoramento dell’Osservatorio presso il ministero della Salute, sostituito da una generica Consulta presso il ministero dell’Economia. È importante che l’Osservatorio rimanga, venga potenziato con una maggiore presenza del Terzo settore e dell’associazionismo familiare, abbia anche un compito di controllo rispetto all’impatto sociale che la diffusione del gioco genera e ogni anno possa pubblicare una relazione esaustiva sulla situazione reale. Serve dunque una legge di riordino dell’intero comparto al fine di tutelare le persone prima che la crescita del gettito”, rimarca Bordignon.

"È necessario riprendere in mano la normativa, renderla di livello nazionale e organico, fare in modo che vi sia un maggiore controllo su chi amministra questo tipo di società rendendo trasparente la composizione dei CdA e obbligando che la sede delle concessionarie sia in Italia. Inoltre, è necessario coinvolgere il terzo settore e l’associazionismo familiare, nel processo di revisione della normativa e anche le organizzazioni territoriali quali gli enti locali, le Regioni e i Comuni. In una democrazia non è accettabile che le “ferite” dell’azzardo debbano essere curate prima di tutto dalle famiglie e poi dagli enti locali attraverso i propri servizi sociali. Lo Stato incassa e famiglie, Comuni e Regioni devono prendersi in carico i danni sociali derivanti.”

 

 

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