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Gdf, apparecchi da gioco illegali: sequestri e sanzioni a Napoli e Teramo

01 febbraio 2023 - 10:37

A Napoli i finanzieri scoprono una sala giochi clandestina con otto videopoker e 10 minorenni in una sala scommesse autorizzata, gestori denunciati. A Teramo sanzioni in arrivo per Preu evaso.

Scritto da Redazione
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Un locale dove erano illecitamente detenuti diversi apparecchi da gioco illegali riconducibili alla tipologia dei videopoker, riproducenti graficamente carte da gioco tipo francesi e numeri: lo hanno individuato i finanzieri del comando provinciale di Napoli in un circolo privato cittadino adibito a sala slot clandestina.

Il controllo – stando a quanto si legge in una nota diramata dalle Fiamme gialle - “si è concluso con il sequestro degli apparecchi e del locale, di circa 30 metri quadri, nonché con la denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli di un italiano gestore del circolo e di un avventore, intento a giocare con uno degli apparecchi attivi”.

Nel corso di un secondo intervento all’interno di una sala raccolta scommesse autorizzata, “nel quartiere San Giovanni a Teduccio, i militari hanno contestato al gestore le violazioni connesse all’accertata presenza di 10 minorenni, di cui 5 intenti a partecipare alle scommesse sportive”.

Solo nel corso dell’ultimo trimestre del 2022, i reparti del comando provinciale hanno eseguito 44 interventi, con l’accertamento di 31 violazioni e la denuncia a piede libero di 11 responsabili per violazioni penali.

TRE APPARECCHI ILLEGALI SEQUESTRATI A TERAMO - I Finanzieri della Tenenza di Nereto, unitamente a funzionari dell’Ufficio Monopoli di Pescara, hanno sottoposto a sequestro amministrativo tre apparecchi da intrattenimento installati presso un esercizio commerciale nel comune di Sant’Egidio alla Vibrata (Te).

Le slot, secondo quanto fa sapere la Finanza, sono state trovate in una sala secondaria dell’esercizio dopo una preliminare e mirata attività investigativa, svolta anche attraverso ricognizione occulta dei luoghi e appostamenti diretti.

Unitamente agli apparecchi sono state sottoposte a sequestro le somme di denaro rinvenute in essi, che sono state versate sull’apposito conto corrente postale intestato al Fondo unico giustizia.

Nei prossimi giorni saranno elevate le relative contestazioni ai responsabili degli illeciti e si procederà alla quantificazione dell’imposta evasa (Prelievo erariale unico).

In caso di mancata oblazione è prevista anche la chiusura dell’esercizio per un periodo da 30 a 60 giorni.

 


 


 

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