Gioco fuori orario: in Veneto sanzioni per sale giochi e bar tra Padova e Marghera

I controlli in Veneto per il rispetto degli orari di accensione degli apparecchi di gioco fruttano 142mila euro di multe tra Padova e Marghera (Ve). A Napoli raccolta scommesse senza autorizzazioni.
Scritto da Redazione

Padova - Foto da Wikipedia

Gioco fuori orario, i controlli in Veneto scovano accesi 95 apparecchi a Padova e slot attive a Marghera, in provincia di Venezia, e fruttano multe fino a 142.500 euro. A Napoli invece è un centro scommesse che operava senza alcuna autorizzazione ad finire sotto sequestro.

È quanto emerso da due operazioni condotte nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine nelle province di Padova e Venezia, nell’ambito di servizi mirati al contrasto delle violazioni in materia di esercizio del gioco e alla prevenzione della ludopatia.

A Padova, i finanzieri del Comando provinciale hanno intensificato i controlli durante la stagione estiva, sottoponendo a verifica più di 130 attività commerciali, con l’identificazione di circa 1.800 soggetti. Tra le irregolarità riscontrate, sono state individuate quattro sale giochi dove risultavano accesi, al di fuori dell’orario consentito, 95 apparecchi da intrattenimento. Le violazioni, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, potranno comportare l’irrogazione da parte dei Comuni competenti di sanzioni comprese tra un minimo di 47.500 euro e un massimo di 142.500 euro.

A Marghera, nel territorio della terraferma veneziana, la Polizia di Stato ha effettuato verifiche nell’ambito dei servizi di Alto Impatto contro microcriminalità e degrado urbano. Il personale della divisione polizia amministrativa e sociale della Questura di Venezia ha riscontrato il funzionamento di slot machine oltre l’orario di chiusura previsto dalla legge all’interno di un bar situato nel centro cittadino. Al titolare dell’esercizio sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 2.500 euro.

I due episodi veneti si inseriscono in un quadro nazionale di controlli sul gioco pubblico, che ha visto nei giorni scorsi anche il sequestro di un centro scommesse a Gragnano, in provincia di Napoli. I Carabinieri hanno accertato che il titolare raccoglieva scommesse per conto di una società estera con sede a Malta, senza le autorizzazioni previste dalla legge. Il sequestro preventivo è stato disposto per evitare la prosecuzione dell’attività illecita.