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Gioco illegale e fuori orario, pioggia di multe e sequestri da Vicenza ad Agrigento

12 ottobre 2022 - 13:19

Ad Agrigento la Dia sequestra 500mila euro ad imprenditore per gioco illegale, a Taranto la Polizia chiude un circolo con apparecchi scollegati e a Vicenza la Gdf scopre slot accese fuori orario.

Scritto da Redazione
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Nella cronaca di oggi non mancano i riferimenti a diversi episodi gioco illegale e fuori orario, portati alla luce e sanzionati dalle forze dell'ordine in varie parti d'Italia.

GIOCO ILLEGALE, LA DIA CONFISCA 500 MILA EURO DI BENI AD IMPRENDITORE - Cominciamo dal Sud, e precisamente da Agrigento, dove la Direzione investigativa antimafia, su disposizione del Tribunale delle misure di prevenzione di Palermo, ha eseguito la confisca di beni per complessivi 500mila euro a carico di un imprenditore del luogo attivo nel settore dei giochi e delle scommesse.

Il provvedimento trae origine da un’attività investigativa condotta dalla Dia che ha scoperto una lunga serie di azioni illecite compiute dall’imprenditore e finalizzate all’ottenimento di un ingiusto profitto a danno dello Stato, sfruttando società estere per indirizzare i proventi delittuosi dei flussi finanziari generati.

Gli approfondimenti della Dia hanno consentito di dimostrare, oltre al profilo criminale dell’imprenditore, la sproporzione tra i redditi dichiarati e il consistente patrimonio accumulato nel tempo e a lui riconducibile.

I beni confiscati riguardano quote di partecipazione in società, anche estere, esercenti l’attività di raccolta di scommesse; due auto di lusso; polizze assicurative; conti correnti; depositi a risparmio.

L’imprenditore è stato inoltre sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di 2 anni.

 

CIRCOLO RICREATIVO CHIUSO A TARANTO - Porta la firma del questore Massimo Gambino il provvedimento di cessazione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande nei confronti di un circolo ricreativo di Taranto, notificato dalla divisione di Polizia amministrativa e sociale al presidente dello stesso.

A seguito di ripetuti controlli effettuati dagli equipaggi della Squadra volante si e riscontrato che il circolo era frequentato spesso da numerose persone con pregiudizi penali e precedenti di polizia per gravi reati, quali detenzione spaccio e fabbricazione di sostanze stupefacenti, associazione a delinquere, furto, ricettazione, rapina, estorsione, resistenza e violenza a pubblico ufficiale ed altro.

A ciò si sono aggiunti i controlli della Squadra amministrativa della divisione Pas della Questura che hanno rinvenuto all’interno dei locali del circolo sei apparecchi da intrattenimento non collegati in rete con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Stato, unitamente alla somma di quasi 2mila euro rinvenuta all’interno degli stessi quale provento dell’illecita attività.

Inoltre, gli agenti hanno accertato che nel circolo erano installati apparecchi da gioco senza la necessaria autorizzazione rilasciata dalla competente autorità.

Il questore di Taranto ha ritenuto necessario intervenire con un provvedimento di cessazione dell’attività del circolo perché il protrarsi di tale situazione rappresentava grave ed attuale pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica.

 

SLOT ACCESE FUORI ORARIO IN PROVINCIA DI VICENZA - In un bar di Pojana Maggiore, provincia di Vicenza, la Guardia di Finanza invece ha sanzionato il titolare per aver mantenuto in funzione sei slot machine al di fuori degli orari di funzionamento previsti dalla legge regionale veneta sul gioco.

Per l'esercente è scattata una multa da 3mila euro, quindi di 500 euro per ogni slot accesa in orario di fascia protetta.

I finanzieri hanno anche constatato la presenza di una televisione messo a disposizione dai clienti del bar senza aver pagato il canone Rai.

 

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