Gioco online (Egba): via libera a primo standard europeo su indicatori di rischio

Una schiacciante maggioranza ha votato a favore dell’iniziativa proposta da Egba, che mira a rafforzare la protezione dei giocatori in tutta Europa.
Scritto da Redazione

Immagine generata con l'IA

La European Gaming and Betting Association (Egba) ha accolto con favore l’approvazione, da parte della maggioranza degli enti nazionali di normazione, del nuovo standard europeo sugli “indicatori di rischio”, sviluppato dal Comitato Europeo di Normazione (Cen). Si tratta di un passo storico per la protezione dei giocatori in Europa.

L’iniziativa, lanciata da Egba nel 2022, definisce un quadro condiviso di indicatori comportamentali in grado di individuare pattern di gioco problematici. L’obiettivo è quello di fornire alle autorità di regolamentazione e agli operatori uno strumento uniforme per facilitare l’intervento precoce e rafforzare le strategie di prevenzione del danno nei diversi Paesi.

LE REAZIONI DI EGBA

"Questo risultato dimostra la forza della collaborazione nel nostro settore – ha commentato Maarten Haijer, Segretario Generale di Egba – Abbiamo immaginato uno standard comune di cui potessero beneficiare i giocatori di tutta Europa. E il voto favorevole conferma la bontà del percorso!”

“Dopo anni di lavoro, è gratificante vedere un sostegno così ampio,” ha aggiunto Vasiliki Panousi, Senior Manager Eu Affairs di Egba. “Questo sarà il primo standard europeo per riconoscere i comportamenti di giochi a rischio, un tassello fondamentale per rafforzare la prevenzione.”

QUALI SARANNO I PROSSIMI PASSI?

Il processo non è ancora concluso. Sebbene il voto si sia chiuso lo scorso 25 settembre 2025, con un ampio consenso da parte degli enti nazionali di normazione, lo standard deve ora affrontare la fase di finalizzazione formale all’interno del Cen. Questo passaggio comprende diversi step tecnici e amministrativi, tra cui le traduzioni ufficiali in tutte le lingue europee e la verifica dei requisiti procedurali che garantiscono l’uniformità e la validità del documento in tutta l’UE.

Secondo la tabella di marcia, la pubblicazione definitiva è attesa per l’inizio del 2026. A quel punto, lo standard sarà messo a disposizione dei diversi mercati nazionali ma la sua adozione resterà volontaria: spetterà quindi a regolatori e operatori del settore decidere se integrarlo nei propri sistemi di monitoraggio e prevenzione.

La scelta, pur non vincolante, potrebbe però esercitare un impatto significativo sul settore: l’adozione diffusa di uno strumento armonizzato a livello europeo faciliterebbe infatti interventi più rapidi e coordinati, riducendo frammentazioni e differenze tra le normative nazionali e rafforzando le strategie comuni di tutela dei giocatori.