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Taranto, Gdf scova 'associazione culturale' che ha evaso 3 milioni di euro di Preu

28 marzo 2024 - 12:10

Una serie di controlli effettuati dai finanzieri ionici tra titolari di circoli privati, di sale scommesse e di associazioni culturali tarantini portano al sequestro di 11 apparecchi da divertimento non collegati alla rete telematica di Adm.

Scritto da Redazione
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Sequestrate undici slot non collegate alla rete Adm e segnalata alle autorità di una persona coinvolta in una serie di reati in ambito di gioco illegale che, complessivamente, hanno portato a una evasione del Prelievo erariale unico di circa 3 milioni di euro.

Questo l'esito di un'operazione della Guardia di finanza di Taranto, impegnati in una serie di accertamenti che ha coinvolto titolari di circoli privati, di sale scommesse e di associazioni culturali del capoluogo, tramite l'incrocio delle informazioni censite nelle diverse banche dati disponibili con quelle acquisite nel corso di servizi di controllo economico del territorio o attraverso specifiche analisi di rischio.

Nel complesso, come accennato, le operazioni della Gdf hanno portato all’individuazione e al sequestro di undici apparecchi da divertimento e intrattenimento non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, oltre che alla segnalazione di uno dei titolari controllati.

La Guardia di finanza ha ricostruito il volume complessivo delle giocate e quantificata in oltre 12 milioni di euro la base imponibile sottratta a tassazione, così gli uomini delle Fiamme gialle tarantine hanno constatato nei confronti dell’associazione culturale tarantina l’evasione del prelievo unico erariale per un importo di circa 3 milioni di euro.

Il Prelievo unico erariale, istituito nel nostro Ordinamento nel 2003, è un tributo che grava sui “titolari” degli apparecchi e dei congegni da divertimento ed è commisurato alle somme “giocate” e registrate sui relativi contatori.

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