Ughi (Obiettivo 2016): ‘Accanto alle Donne del gioco, settore deve riaprire’
“Sono qui per mostrare vicinanza e fare i complimenti alle donne del gioco che stanno rappresentando il disagio e le criticità del nostro settore alla perfezione. Ora, però, serve riaprire e sono confidente che dopo la scadenza del 5 marzo, di cui si parla molto, stavolta potremmo davvero tirare su la saracinesca”. C’era anche Maurizio Ughi, presidente di Obiettivo 2016 e storico manager del settore del gioco a Roma, a sostegno della manifestazione delle “Donne del gioco”. “Una manifestazione che serve per rappresentare il disagio e le criticità dei punti gioco e che vuole spingere alla riapertura delle attività. Se questo non avverrà il gioco andrà a finire e non si riuscirà a ricreare in breve tempo quell’avviamento che abbiamo messo in piedi in tanti anni di lavoro”, ha commentato Ughi ai microfoni di Gioconews.it.
Le Donne del gioco e il settore, possono farcela? “Sono state bravissime a rappresentare il nostro settore e hanno dimostrato di essere state più brave di noi maschi perché sono riusciti ad avere anche interlocutori istituzionali che sono venuti a vedere questa manifestazione che dura ormai da un mese. E per questo sono qui per ringraziarle del lavoro che stanno facendo e che stanno facendo molto bene”.
Quanto può resistere ancora la filiera? “Il settore non ce la fa più, non può più sopravvivere anche perché non ha avuto neanche i ristori. Mi auguro che col nuovo Governo vengano finalmente erogati gli aiuti in maniera congrua e che servano per rimettere in pari le casse ormai asciutte. Solo in questo modo si potrebbero aiutare a riprendere le attività perché al momento non ci sono i soldi per riaprire la saracinesca”.