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Dugher (Bgc): 'Aperture impulso necessario a lavoro e economia'

12 aprile 2021 - 10:56

Da oggi il Regno Unito riapre i quasi 6000 negozi di scommesse del paese: era tutto chiuso da dicembre 2020.

Scritto da Daniele Duso
Dugher (Bgc): 'Aperture impulso necessario a lavoro e economia'

La riapertura dei negozi di scommesse in Inghilterra e Galles è un "impulso necessario" per il personale, per i clienti e anche per le con l'economia del Regno Unito. A dirlo è Michael Dugher, amministratore delegato del Betting and Gaming Council, l'associazione di categoria dell'industria del gioco britannica. 

Sono circa 6000 il bookmaker che, al di là della Manica, torneranno in attività a partire da oggi, per la prima volta da dicembre 2020. Il gioco riapre assieme ad altre attività al dettaglio non essenziali, mentre il governo britannico continua, via via, ad allentare il blocco dovuto al covid. I negozi riaprono con una serie di restrizioni, in particolare per limitare il numero di clienti all'interno dell'esercizio. Tra le limitazioni troviamo la rimozione di tavoli e sedie, l'impossibilità di proiettare eventi sportivi in la diretta e, per i clienti, il limite di 15 minuti di permanenza all'interno del negozio. Ma anche i negozi di scommesse, dal canto loro, hanno messo in atto delle proprie misure anti covid tra le quali quotazioni per l'igienizzazione delle mani, schermi protettivi, e rigide regole di distanziamento sociale.

"È un'ottima notizia che i negozi di scommesse in Inghilterra e Galles siano finalmente in grado di riaprire assieme al resto delle altre attività di vendita al dettaglio ritenute non essenziali - ha commentato Michael Dugher -. Sono stati 3 mesi lunghi per il personale dei negozi di scommesse così come per i clienti. So che tutti non vedono l'ora di tornare al lavoro in sicurezza, anche grazie alle misure anti covid adottate".

"Come ha mostrato anche un recente rapporto - continua Dugher -, questo settore nel Regno Unito sostiene 46000 posti di lavoro, oltre ad aver portato quasi un miliardo di sterline nelle casse dello Stato, mentre i nostri membri contribuiscono con 350 milioni di sterline a sostenere lei corse di cavalli attraverso sponsorizzazioni, diritti media e la tassazione sulle scommesse. Questo significa che, oltre a fornire la spinta necessaria per i milioni di persone appassionate al gioco, saranno anche in grado di svolgere un ruolo chiave nella ripresa economica posto ovid del Regno Unito."

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