Polonia: scommesse online, dibattito aperto per tassare entrate lorde

L'ex ministro delle Finanze polacco propone di sostituire imposta basata sul fatturato per le scommesse sportive online con una tassa sulle entrate lorde di gioco.
Scritto da Redazione

Polonia: scommesse online, dibattito aperto per tassare entrate lorde

Non è un segreto per nessuno la battaglia condotta dalla Polonia contro il gioco illegale, punito con pesanti sanzioni pecuniarie, come ricordato più volte dallo stesso Governo.

Ora il tema torna d’attualità grazie alle proposte messe sul tavolo dal professor Konrad Raczkowski, ex ministro delle Finanze polacco, per la sostituzione dell’elevata imposta basata sul fatturato per le scommesse sportive online con una tassa basata sulle entrate lorde di gioco (Ggr). Con il fine di incoraggiare la stragrande maggioranza dei giocatori locali a giocare con siti web autorizzati in Polonia, ridurre il gioco offshore e a generare più entrate fiscali per lo Stato.

L’attuale imposta polacca sul fatturato del 12 percento sulle scommesse sportive online, pari a un’imposta sul Ggr del 55-65 percento, è una delle tasse più alte dell’Unione europea. Secondo il professor Raczkowski, solo due delle 20 società che detengono licenze per le scommesse sportive online nel Paese realizzano un profitto. Di conseguenza, oltre il 20 percento degli scommettitori polacchi utilizza siti web che non sono né concessi in licenza, né regolamentati né tassati in Polonia, uno dei tassi di canalizzazione più bassi in Europa.
 
Per correggere questo problema, il professor Rackowski raccomanda una tassa sul Ggr di circa il 20 percento per “ottenere una reale diminuzione delle dimensioni dell’economia sommersa nell’industria in Polonia”.
 
Una proposta condivisa dall’Egba, l’European gaming and betting association, l’associazione di categoria con sede a Bruxelles che rappresenta i principali operatori di gioco online stabiliti, autorizzati e regolamentati all’interno dell’Unione europea.
L’Egba infatti ritiene che una tale aliquota fiscale sul Ggr sia ragionevole, in linea con altri Paesi europei, e che, inoltre, un regime di licenze multiple per casinò online e poker in Polonia, attualmente fornito da un monopolio, aiuterebbe anche a soddisfare meglio le esigenze e le aspettative degli scommettitori polacchi.
“Egba accoglie con favore le discussioni in corso sul futuro della regolamentazione del gioco online in Polonia e sostiene le modifiche alla base imponibile per le scommesse sportive online. L’attuale imposta sul fatturato è punitivamente alta e non favorisce un mercato del gioco online redditizio che soddisfi le esigenze e le aspettative dei giocatori polacchi”, sottolinea Maarten Haijer, segretario generale dell’associazione.
“La Polonia è un grande mercato del gioco e ha un grande amore per lo sport, e una tassa ragionevole basata sul Ggr sarebbe un incentivo per quasi tutti i giocatori polacchi a giocare con siti web regolamentati e per molte società di scommesse europee, inclusi i membri dell’Egba, a considerare l’applicazione per una licenza di scommesse sportive online. Queste società non solo sosterrebbero gli sport polacchi attraverso sponsorizzazioni e altre entrate, ma pagherebbero anche le tasse di gioco e contribuirebbero a un mercato più redditizio che attrae gli scommettitori polacchi e offre loro un ambiente sicuro e regolamentato in cui giocare”.