Regno Unito, Bgc: ‘Scommesse e minori, tolleranza zero’

Il Betting and Gaming Council, che rappresenta l'industria britannica del gambling, ha presentato la sua attività contro l'accesso al gioco da parte di minori.
Scritto da Redazione

Regno Unito, Bgc: 'Scommesse e minori, tolleranza zero'

Diciotto mesi di iniziative con un fil rouge comune: “tolleranza zero” contro l’accesso al gioco da parte dei minori, e ora un video spot che ribadisce il concetto. Il Betting and Gaming Council, l’ente rappresentativo dell’industria britannica del gambling, ribadisce il suo impegno contro le scommesse da parte dei minori di 18 anni, un impegno dichiarato sin dalla sua costituzione, un anno e mezzo fa.  

Tra le iniziative vi sono regole più rigide, che impediscono ai minori di 18 anni di visualizzare gli annunci di scommesse online, ma c’è anche un programma educativo nazionale ideato da Ygam e GamCare, dal costo di 10 milioni di sterline (circa 11,5 milioni di euro, al cambio attuale), che i membri Bgc stanno finanziando, che mira a istruire 120.000 giovani e formare oltre 100.000 professionisti del settore. Si tratta di un progetto basato su un’animazione (che si può guardare collegandosi a questo link) che vuol fare un ulteriore passo avanti e mette in guardia i giovani anche in merito alla crescita del mercato nero online, che al momento non prevede protezioni per i minori di 18 anni da parte del regolatore.

Bgc agisce anche tramite il suo sito web, sul quale una nuova pagina presenta ulteriori misure attualmente in cantiere per proteggere i giovani, oltre a illustrare il nuovo codice di condotta volto a impedire alle squadre di calcio di utilizzare le loro piattaforme di social media per promuovere offerte di gioco d’azzardo.

“In qualità di organismo che rappresenta il settore regolamentato – ha dichiarato Michael Dugher, amministratore delegato del Betting and Gaming Council -, ci impegniamo a fare tutto il possibile per proteggere i giovani. I nostri membri hanno giustamente un approccio di tolleranza zero su questo tema, motivo per cui abbiamo accolto con favore la decisione del Governo di aumentare l’età minima per giocare alla Lotteria nazionale a 18 anni. Da parte nostra, abbiamo introdotto una serie di nuove protezioni online per i giovani, e abbiamo intrapreso azioni per ridurre la loro esposizione alla pubblicità del gioco d’azzardo. Anche il nostro lavoro con Ygam e GamCare sta dando risultati, con progressi durante il primo anno della partnership di gran lunga superiori alle aspettative. Ci impegniamo comunque a fare ancora di più, crediamo nel cambiamento e vogliamo innalzare gli standard”.