Uk, pubblicità al gioco: violazioni in calo, Asa tutela i minori

Monitoraggio proattivo della Advertising standards authority sulla pubblicità e calano gli annunci irregolari di gioco online nel Regno unito, in Italia resta totalmente vietata.
Scritto da Redazione

Uk, pubblicità al gioco: violazioni in calo, Asa tutela i minori

Mentre in Italia, dal 2018, col Decreto Dignità, ogni forma di pubblicità al gioco è stata vietata, nel Regno Unito il cosiddetto advertising è consentito purché siano rispettati gli standard per la protezione dei minorenni, come avviene anche per prodotti come il tabacco, l’alcol o i prodotti di dimagrimento. Al rispetto di queste disposizioni, a tutela dei soggetti più vulnerabili, quali i giovanissimi, si fregia di contribuire l’Asa, l’Advertising standards authority e i numeri le danno ragione.

Come dichiarato alcuni mesi fa dall’amministratore delegato, Guy Parker: “L’Asa sta utilizzando la tecnologia per monitorare in modo proattivo gli annunci online per contribuire a costruire una cultura di tolleranza zero per gli annunci con limiti di età che appaiono sui siti web destinati ai bambini. Ci aspettiamo che gli inserzionisti e le parti con cui hanno contratto utilizzino i sofisticati strumenti a loro disposizione per indirizzare i loro annunci in modo responsabile. Questa è solo una parte di una serie più ampia di iniziative che stiamo intraprendendo per garantire che i bambini siano protetti online“.

Il sistema pare stia avendo i propri effetti: l’autorità di regolamentazione della pubblicità del Regno Unito nel suo ultimo rapporto trimestrale sulle violazioni della pubblicità, evidenzia un sensibile calo degli annunci di gioco d’azzardo online, rispetto al periodo precedente. In particolare nel rapporto che copre i mesi da ottobre a dicembre 2020 è emerso che solo tre annunci pubblicitari della stessa agenzia pubblicitaria per conto di una società di gioco d’azzardo online violavano i limiti di età. Nel periodo da luglio a settembre erano stati ben 70 gli annunci di giochi a distanza che hanno infranto le linee guida.

Dopo i primi due report con relativo invio di ‘ammonimento’ senza denuncia a chi viola le regole, l’Asa è dunque incoraggiata dal minor numero di annunci irregolari: “Una volta che avremo eseguito nuovamente il monitoraggio nel primo trimestre del 2021, pubblicheremo in estate un rapporto finale, riflettendo su questo progetto di un anno e in cui ci riserviamo la discrezione di pubblicizzare i recidivi, se ce ne sono”.