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Videogiochi, in Gazzetta decisione Ue sugli 'aiuti' del Belgio al settore per 36 milioni di euro

13 dicembre 2022 - 10:07

Pubblicata in Gazzetta ufficiale la decisione della commissione Ue sul regime di aiuti alla produzione di videogiochi contenuto in una proposta di legge belga.

Scritto da Daniele Duso
credit: Shana van Roosbroek (unplash)

credit: Shana van Roosbroek (unplash)

La decisione affermativa della commissione europea su una proposta di legge belga per l'istituzione di un regime fiscale agevolato per chi produce videogame è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale.

La commissione europea ha dato il via libera alla disposizione del Belgio tenuto conto del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dell’accordo sullo Spazio economico europeo, e scrive infatti che "l’aiuto di Stato al quale il Belgio intende dare esecuzione a favore della produzione dei videogiochi, tramite l’applicazione di un regime tax shelter per tale produzione, è compatibile con il mercato interno."

Il bilancio stimato per questi aiuti è di circa 36 milioni di euro, tutti provenienti dal bilancio federale belga. 

In uno dei passaggi della disposizione introdotta dal Belgio si apprende che "al regime non impone alcuna condizione relativa alla nazionalità belga o allo stabilimento a titolo principale nel territorio belga dell’impresa beneficiaria. I beneficiari possono essere stabiliti in un altro Stato dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo".

Tra le motivazioni della disposizione presentata dal Belgio si legge che "i videogiochi beneficiari costituiscono opere culturali che promuovono la cultura locale ed europea. Il loro potenziale commerciale all’estero rappresenta uno stimolo per la promozione della cultura su vasta scala. Tuttavia, i progetti di videogiochi incontrano difficoltà nell’ottenere finanziamenti alle condizioni di mercato. I rischi finanziari inerenti a tali progetti, i cui costi di produzione, contrariamente alle entrate potenziali, sono certi rappresentano un ostacolo per l’investimento privato. L’intervento pubblico è dunque necessario affinché una parte più ampia e maggiormente diversificata di progetti possa vedere la luce".

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