Ciaramella (Pd): ‘Legge gioco Campania sia modello per il riordino nazionale’
Napoli – “Mi sono assunta la responsabilità di ascoltare le associazioni, i comitati di contrasto al gioco, di ascoltare gli operatori, gli amministratori e i responsabili sanitari: tutti sono stati ascoltati e nessuno è stato privilegiato, nell'ottica di garantire la sostenibilità necessaria a ognuno di noi come cittadino e alla Regione, che deve contemperare tre obiettivi: assicurare la salute, il benessere e la crescita economica del territorio. Queste tre attività racchiudono tutto, compreso il benessere delle aziende ma anche quello delle famiglie e di noi stessi quando siamo consumatori.”
A tracciare questo quadro, ricostruendo il percorso che ha portato alla redazione e all'approvazione della legge della Campania n° 2 / 2020 per il contrasto al gioco patologico, è la relatrice della normativa, Antonella Ciaramella (Partito democratico), all'epoca consigliera regionale, nel suo intervento al convegno “Costruiamo insieme le regole del gioco legale – gioco fisico modello Campania” promosso da Agsi – Associazione gestori scommesse Italia in collaborazione con il Cni – Confederazione noleggiatori italiani nella mattinata di oggi, 30 maggio, a Napoli.
“Credo che questo appuntamento sia importante e necessario perché ci troviamo in un momento importante per fare un passo avanti tutti e lo possiamo fare perché abbiamo questa legge come punto di riferimento”, evidenzia Ciaramella. “Una legge in cui abbiamo immaginato strumenti concreti perché tutti siamo convintamente contro l'illegalità e contro la malattia, contro quello che mina la salute di tutti quanti noi perché in ogni famiglia può capitare un caso di patologia. Ma il nemico non è il gioco patologico bensì la solitudine delle persone.
Per fare questa legge ho girato i punti di ascolto e mi ha colpito sentire i pazienti in cura dalla ludopatia dire cose come: 'I momenti in cui giocavo erano gli unici in cui non pensavo alla morte'.
Si cade in qualsiasi dipendenza per non pensare, per annullarsi; la nostra sinergia e compattezza come parte sana della società a fianco dei più fragili deve mirare a raccogliere questa fragilità, a fare in modo che diventi una fragilità da curare e prevenire e non il cancro della nostra società.
Tutto questo infatti si tramuta in costi sociali ed economici che si riversano nelle nostre tasche perché ci sarà sempre bisogno di risorse da drenare per poter sostenere una parte di persone che ha bisogno di cure sanitarie, di sostegni per la perdita del lavoro eccetera.
Portare questa nostra legge anche sul tavolo nazionale per il riordino è importante. Non possiamo relegare a quartieri e luoghi nascosti le attività a maggiore rischio. Dobbiamo invece essere compatti nello stare al fianco dei Comuni per riqualificare le città da un punto di vista del decoro urbano.
L’altro obiettivo da fissare è quello di regolare il gioco online, perché la concorrenza sleale è nella rete, non è dal tabaccaio, né ci si può tutelare con il distanziometro: e lì che si annida il rischio di una perdita di gettito fiscale e anche di posti di lavoro. Il tema va affrontato anche in Europa”.