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Distante (Sapar): ‘Tutelare il presidio territoriale del gioco legale, tra i migliori in Europa’

13 dicembre 2023 - 20:41

Domenico Distante, presidente di Sapar, ha analizzato i temi cari alla sua associazione per la tutela delle rete di presidio territoriale del gioco legale nel corso della conferenza stampa alla Camera dei Deputati sul riordino del settore.

Scritto da Carlo Cammarella
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Roma - “Noi abbiamo sempre detto che siamo dalla parte dello Stato, abbiamo sempre detto che siamo il braccio principale di esso e facciamo sacrifici per portare soldi alle casse dell’erario. Come si fa a fare decreti oggi o una legge che riguarda il bando e poi ci troviamo di fronte alle banche che non aprono conti ai nostri clienti e gestori. E’ un cortocircuito. Abbiamo visto l’emendamento di ottobre che non è servito a niente e se non interviene il governo non succede nulla. Il governo dice di voler sostenere piccole e medie imprese ma poi bisogna passare ai fatti.” Ha esordito così Domenico Distante, presidente di Sapar, nel suo intervento alla conferenza promossa e organizzata alla Camera dei Deputati dall'Istituto Milton Friedman, dal titolo “Gioco: un solo mercato, un solo riordino”.

Ma Distante non perde le speranze: “Io sono convinto che il governo ha a cuore la tutela delle piccole e medie imprese, quindi tuteliamole, facciamo vedere con i fatti di portare avanti queste imprese che dopo venti anni di sacrifici hanno portato oggi alla creazione di una delle migliori reti europee.  Per cui proteggiamo il gioco legale perché noi siamo i primi baluardi di esso, perché noi lavoriamo 24 ore al giorno per poter fare assistenza agli apparecchi per far sì che al governo possano arrivare i soldi dal gioco. Non ci sono tavoli separati, tra associazioni di categoria e governo. Questo non avverrà mai perché noi siamo con le istituzioni e continueremo a farlo.”

Ovviamente l’appello ad un solo riordino è protagonista anche delle parole del presidente Sapar: “Non bisogna fare prima il bando del gioco online e poi il fisico, il riordino deve viaggiare sullo stesso binario come gioco pubblico di Stato. Significa sistemare tutto senza fare figli e figliastri.”

Un messaggio sempre al settore: “Come solito parliamo di aziende, di piccole medie imprese e della loro tutela insieme a quella dei nostri dipendenti che per noi è la cosa più importante. Abbiamo bisogno di un riordino, prima che si possano fare decreti e leggi, ma se non c’è prima una pace nella conferenza unificata tra Stato e Regioni penso non si vada nessuna parte.”

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